Foibe: polemica Ziberna - ANPI su un manifesto per il 25 aprile

Il sindaco accusa l’ANPI di Roma di aver diffuso un manifesto che inviterebbe “a gettare persone nelle foibe”. ANPI di Gorizia rinnega la paternità del manifesto, firmato da un'altra associazione, e dichiara che la grafica è stata ripresa da un precedente poster del PSI nel 1973

Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna accusa l’ANPI di Roma di aver diffuso un manifesto sulla giornata del 25 che inviterebbe “a gettare persone nelle foibe”. Interviene pubblicamente l’ANPI di Gorizia che non solo rinnega la paternità del manifesto ma dichiara che la grafica è stata ripresa da un precedente poster del PSI nel 1973. 

"Nessun coinvolgimento"

"Non è ANPI di Roma e di Gorizia a doversi scusare con il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna -dichira l'associazione in una nota - per il manifesto che secondo lui alluderebbe alle foibe per celebrare la festa del 25 aprile per il semplice motivo che non è stato fatto da ANPI di Roma ma da un 'comitato antifascista di Roma est' che con ANPi non ha nulla a che fare".

Un manifesto del PSI

“Sarebbe stato facile - commenta ANPI Gorizia - andare sul sito romano o su quello nazionale per vedere che il manifesto non compare affatto. Invece non si perde occasione per attaccare ANPI, consentendo che sul sito del primo cittadino si scatenino una serie di attacchi violenti e immmotivati. Tra l'altro il manifesto è stato ideato da Ettore Vitale nel 1973 per conto del PSI”.

"Vedere foibe dove non ci sono"

La nota conclude precisando che “lo stesso Bobo Craxi lo attesta in un post su fb. Ancora una volta raccomandiamo una maggiore prudenza e cautela ad istituzioni che sono preposte a creare coesione sociale e a non suscitare di continuo frizioni e malumori vedendo foibe anche dove non ci sono. Succede un po' troppo spesso a Gorizia e dintorni”.

Il manifesto del PSI datato 1973

25 aprile PSI-2

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