Garante, Russo (Pd): "Abbiamo costretto la maggioranza a migliorare la legge"

Camber: "Grande soddisfazione, più poteri al Garante". Centis (Citt): "Avversione politica contro chi ha portato ottimi risultati"

Non ci sarà più un collegio di tre garanti per i diritti alla persona, ma quelli in carica rimarranno fino a Gennaio 2019. Subentrerà una sola figura individuata dal Consiglio regionale, il 'difensore civico', che avrà più poteri. Questa la sostanza della legge approvata ieri in Consiglio, una legge che ha comunque subito delle modifiche da parte dell'opposizione.

Il parere di Francesco Russo

Così spiega il consigliere regionale del Pd e vicepresidente del Consiglio, Francesco Russo, relatore di minoranza della proposta: "Abbiamo lavorato per migliorare una legge che era incomprensibile così come uscita dalla Commissione imponendo la creazione del difensore civico come figura autonoma a servizio dei diritti dei cittadini. Siamo inoltre riusciti a salvaguardare la figura del Garante con più risorse per permettere a ciascuno di potersi davvero interfacciare con uno "sportello" che avrà più mezzi e forze per una tutela reale delle esigenze di tutti i cittadini. Resta comunque il fatto inaccettabile che questa legge, per una parte della maggioranza, era solo un modo per anticipare lo spoils system".

Accanimento contro Citti e Roveredo

Secondo Russo, "rispetto alla proposta di azzerare da subito l'esperienza positiva di questi anni ci siamo battuti per il prolungamento dell'attività dei tre attuali garanti fino a gennaio 2019, considerato che per qualcuno questa legge aveva un solo significato: mandare immediatamente a casa Walter Citti e Pino Roveredo, che hanno avuto la sola colpa di svolgere con competenza il loro incarico dando voce in questi anni a coloro che ne hanno meno nella nostra comunità e per questo rischiano ogni giorno di essere discriminati".

La contrarietà di Cittadini

Il capogruppo dei Cittadini Tiziano Centis, che ha invece espresso voto contrario, spiega che "Il nostro dissenso è stato ampiamente motivato sulla base della relazione dell'attività svolta dal collegio nell'ultimo triennio. I dati illustrati mettono bene in evidenza quanto lavoro e quanti risultati il collegio di esperti sia stato in grado di fare e di ottenere". "Una perplessità rafforzata dalla giustificazione del Centrodestra", continua Centis: "in Commissione il provvedimento è stato "giustificato" per ragioni politiche, ovvero perché le persone che attualmente ricoprono quell'incarico non sono gradite al centrodestra. Ascolto istituzionale, mediazione, facilitazione, accompagnamento e conciliazione non sono, a nostro avviso, attività che possono essere ricoperte facilmente da un singolo esperto. Il giudizio negativo dei Cittadini sulle modifiche alla norma - ha concluso Centis - è mitigato dalla positiva introduzione della nuova figura del difensore civico regionale".

La soddisfazione di Camber

Grande soddisfazione, invece, da parte del consigliere Piero Camber, che specifica: "Il Garante dei diritti della persona avrà maggiori poteri di tutela dei più fragili, e quindi un ruolo sempre più autorevole e incisivo, centrale nella nostra democrazia regionale; al contempo gli si affianca un ulteriore soggetto di garanzia all'insegna dell'importante cultura regionale di servizio e garanzia delle persone e della comunità. Credo che l'istituzione del difensore civico sia un successo per tutta la collettività regionale: si vengono così a dare ai cittadini tutti maggiori e concrete garanzie di tutela per le problematiche inerenti i rapporti con le pubbliche amministrazioni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riccardo Scamarcio in piazza Unità: battibecco con Telequattro e poi le scuse

  • Tuiach porta in tribunale Parisi ma perde la causa

  • Sara Gama corregge giornalista di Sky: "Trieste è in Venezia Giulia"

  • Incidente in strada nuova per Opicina: due minorenni feriti, uno grave

  • Brutto incidente in superstrada, due persone a Cattinara

  • Terribile schianto in Slovenia, morto sul colpo un triestino di 89 anni

Torna su
TriestePrima è in caricamento