Gare Cuc, Roberti: "70 milioni a beneficio delle imprese del FVG"

L'assessore alle Autonomie locali replica alle critiche mosse dai banchi dell'opposizione in merito al numero di eventuali appalti vinti da aziende di fuori regione: "Al lavoro per valorizzare ancora di più aziende territorio"

"Novantaquattro milioni di euro movimentati solo con le gare più recenti, otto gare di interesse europeo portate a termine nell'ultimo anno senza alcun contenzioso a beneficio della qualità dei servizi erogati ai cittadini. Una ricaduta di quasi settanta milioni di euro sul territorio a beneficio di micro e piccole imprese locali e di cooperative sociali storicamente presenti in regione. Ma a prescindere dai risultati che sono ben rappresentati da questi numeri, stiamo già lavorando da tempo per delle modifiche normative che, nel rispetto delle leggi nazionali e comunitarie, creino le condizioni affinché vengano ancor di più valorizzate le imprese del territorio".

Così l'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti replicando alle critiche mosse dai banchi dell'opposizione in merito al numero di eventuali appalti vinti da aziende di fuori regione. Infatti, argomentando le ragioni della Centrale unica di committenza regionale (Cuc), l'assessore ha spiegato come non debba trarre in inganno la sede legale di qualche consorzio che partecipa alle gare per conto di imprese locali.

"C'è il caso ad esempio - ha ricordato Roberti - della manutenzione degli automezzi della regione, dove a portare a casa la fetta di lavoro di tre lotti sono ben quattordici officine friulane e giuliane, presentate in cordata sotto un cappello formale 'romano', ma si tratta di aziende locali, come gli altri quattro aggiudicatari della gara che gestiranno le manutenzioni mezzi dell'intero parco macchine regionale, compresi veicoli pesanti e agricoli".

"Inoltre fanno riferimento ad aziende del Friuli Venezia Giulia - ha detto ancora Roberti - le macchine fotocopiatrici in noleggio a tutti gli enti locali, agli uffici regionali e agli enti del servizio sanitario regionale".

Alla base di questi risultati, come sottolineato dall'assessore, entrano in campo due elementi nella progettazione delle gare curate dalla Cuc: da una parte, infatti, vi è un'attenzione altissima sul fronte della valorizzazione delle piccole imprese, dall'altra si persegue la continua ricerca del valore sociale del contratto. Il tutto a vantaggio del tessuto produttivo, economico e sociale del Friuli Venezia Giulia.

In questo ambito va evidenziata la scelta di suddividere sempre le procedure in lotti territoriali contenuti ed omogenei per caratteristiche e contiguità delle aree interessate. "L'immediata conseguenza - ha rimarcato Roberti - è la creazione di 'micro gare' all'interno della gara aggregata, con possibilità di accesso da parte di tutti gli imprenditori locali, perché i requisiti per singolo lotto sono bassi e i costi di gara sostenibili. Non solo, va da sé che chi vive il territorio, essendo parte attiva nel mercato di riferimento, ha sicuramente ottime chance di presentare un buon progetto tecnico e quindi di trarre vantaggio anche dall'attribuzione di un punteggio sempre molto consistente al fattore qualità".

Infine, come ha precisato Roberti, la Cuc pone attenzione anche alla dimensione sociale, attuando un monitoraggio sull'applicazione delle clausole sociali di riassunzione del personale uscente da precedenti appalti.

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