Gioco d'azzardo, Ussai (M5S): «Contrasto ancora troppo debole in Fvg»

«Su 215 Comuni, solo 38 hanno predisposto un elenco dei luoghi sensibili presenti sul proprio territorio e solo 13 hanno attuato una limitazione degli orari di apertura delle sale da gioco e del funzionamento delle apparecchiature»

«La dipendenza dal gioco d’azzardo è in costante aumento, anche in Friuli Venezia Giulia. I numeri che descrivono il fenomeno sono estremamente preoccupanti: nella nostra Regione nel 2016 il volume medio di gioco pro capite è stato di 1.343 euro, nonostante la crisi economica. Le stime parlano di circa il 3% di giocatori “problematici” e circa il 1.5% di giocatori “patologici”. Nel 2017 le persone che si sono rivolte ai servizi sanitari per affrontare il problema di gioco d’azzardo patologico attraverso un percorso terapeutico sono state 502».  Così afferma il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai.
«La legge regionale emanata nel 2014 prevedeva interventi orientati alla prevenzione, al trattamento, al contrasto e alla promozione della consapevolezza dei rischi correlati alla dipendenza da gioco d’azzardo. Legge che inizialmente non stanziava risorse - afferma il consigliere Ussai - e che è stata del tutto inefficace perché non applicata. La legge regionale 26/2017, promulgata su impulso del Movimento 5 stelle, ha introdotto importanti novità per rendere più stringente la normativa. Tra le più importanti, sono stati aggiunti luoghi sensibili quali ad esempio banche e stazioni ferroviarie, si è previsto l’obbligo di adeguamento alla distanza dai luoghi sensibili anche per le attività già in corso, il divieto di pubblicità relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco e sale scommesse, il divieto di oscurare le vetrine dei locali, incentivi a chi decide di disinstallare gli apparecchi  per il gioco e lo stop ai contributi della Regione per gli esercizi che decidono di continuare a guadagnare dalle slot machine». 
«Nonostante la lotta alla dipendenza sia improba, -continua Ussai - anche a causa dell’aumento del gioco on-line, l’applicazione di queste norme potrebbe davvero essere di vitale importanza per aiutare i cittadini entrati nella spirale del gioco. I Comuni però stanno facendo davvero troppo poco per il contrasto al gioco d’azzardo: la legge è ancora in larghissima parte inapplicata! Su 215 Comuni, solo 38 hanno predisposto un elenco dei luoghi sensibili presenti sul proprio territorio e solo 13 hanno attuato una limitazione degli orari di apertura delle sale da gioco e del funzionamento delle apparecchiature. È davvero sconsolante -conclude il consigliere cinquestelle - constatare che tra questi non ci sia il comune capoluogo, Trieste. Infine, a quasi un anno dall’emanazione della legge, in tutta la Regione, ci sono stati solo 6 verbali di illeciti amministrativi e una sola sanzione. Troppo poco!»

 

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