Fine del governo Conte, le reazioni della politica locale

Fedriga: "L'unica partita che siamo disposti a chiudere, prima di tornare alle urne, riguarda il taglio dei parlamentari". Serracchiani: "Ora fase di grande prudenza". Rojc: "Pd-5S? Niente bomboniere prima del fidanzamento"

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"Il Paese non ha bisogno di 'no' bensì di lavoro, investimenti e sviluppo: andare a votare subito significa dunque restituire la palla ai cittadini, unici titolari della sovranità, affinché siano loro a scegliere a quale maggioranza di governo affidare il raggiungimento di questi gravosi ma inderogabili obiettivi." Lo sottolinea il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga commentando le prospettive in merito alla crisi di governo. "L'unica partita che siamo disposti a chiudere prima di tornare alle urne, coerentemente con quanto affermato già con le prime tre votazioni alla Camera e al Senato e successivamente rimarcato la settimana scorsa in aula, riguarda il taglio dei parlamentari. Una condizione - conclude Fedriga - che presuppone tuttavia l'assenza di accordi sottobanco tra Renzi e Grillo, volti a mantenere in vita un qualsiasi esecutivo privo di legittimazione popolare pur di non far votare gli italiani."

Serracchiani: "Ora fase di grande prudenza"

"La rottura che si è finalmente consumata tra la Lega e i 5Stelle era nella natura di un 'contratto' scritto per essere fatto a pezzi: non ci può essere maggioranza se non vi è condivisione almeno su alcuni punti di principio. L'idea di un programma di governo diviso un tanto per uno è il contrario della politica. Ora si tratta di ricostruire almeno i fondamentali del rispetto delle regole istituzionali per guidare il percorso di questa crisi, che lascia lesioni gravi sul tessuto della nostra Repubblica". Lo afferma Debora Serracchiani, vicepresidente dell'Assemblea nazionale del Pd, commentando la caduta del governo Conte.

"Ora si apre una fase che richiede grande prudenza - aggiunge Serracchiani - perché bisogna contemperare la praticabilità politica di un dialogo tra le forze presenti in Parlamento con le esigenze pressanti e urgenti del nostro Paese. L'atteggiamento dimostrato sin qui da Salvini è stato attivamente distruttivo, inquietante e destabilizzante. Vedremo se sarà possibile rimediare, altrimenti - conclude - le elezioni saranno uno sbocco da valutare con molta serenità".

Rojc: "Pd-5S? Niente bomboniere prima del fidanzamento"

"Serve un governo con grande respiro, politico innanzitutto, con una visione politica, oppure meglio andare alle elezioni. Comunque prima del fidanzamento non si possono ordinare le bomboniere". Lo ha dichiarato oggi la senatrice Tatjana Rojc (Pd), interpellata dall'emittente televisiva Telequattro di Trieste, a proposito degli sviluppi della crisi di Governo e di un eventuale alleanza con il M5S. "La responsabilità di questa crisi è tutta di Lega e 5Stelle che - ha spiegato la senatrice - hanno promesso un governo al Paese e non hanno saputo mantenere". E riguardo la seduta di domani al Senato, ha precisato che "bisognerà prima ascoltare quello che ci dirà Conte, quello che ci dirà Salvini e quello che ci diranno i 5Stelle". A margine Rojc ha ribadito la sua "fiducia nella saggezza del presidente Mattarella".

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