Migranti, Ics: «Affermazioni di Bertoli sui profughi "veri" appaiono distorte e imbarazzanti»

«La Commissione per il riconoscimento del diritto d'asilo di Gorizia ha riconosciuto una delle forme di protezione al 90,6% dei casi. Solo il 3,8% delle domande si concludano con il riconoscimento dello status di rifugiato a causa della vecchia convenzione»

foto di repertorio

«Sulla base dei dati ufficiali della Commissione Nazionale Asilo aggiornati al 7 luglio 2017 (ultimo aggiornamento consolidato), nel corso del corrente anno la Commissione per il riconoscimento del diritto d'asilo di Gorizia ha riconosciuto una delle forme di protezione previste dalla legge al 90,6% dei casi, mentre solo il 7,5% delle domande è stata rigettata e l'1,9% è stata rigettata per l'irreperibilità della persona. I riconoscimenti si suddividono nel 3,8% relativi allo status di rifugiato politico, nel 28,3% relativi alla protezione sussidiaria e nel 58,5% relativi alla protezione umanitaria. Gli ultimi due status coprono l'esigenza di protezione delle persone in fuga da situazioni di conflitti (i così detti profughi) ed estese violazioni dei diritti umani». Lo afferma l' Ics - Ufficio Rifugiati Onlus in risposta alle recenti dichiarazioni dell'assessore comunale Bertoli.

«Il fatto che solo il 3,8% delle domande si concludano con il riconoscimento dello status di rifugiato previsto dalla Convenzione di Ginevra del 1951 è legato al fatto che la stragrande maggioranza delle persone fugge da condizioni di violenza collettiva e non da una persecuzione individuale riconducibile alla vecchia convenzione ginevrina. Ciò non esclude, però, il diritto a una protezione sulla base del diritto dell'Unione Europea e del diritto interno. Andrebbe infine considerato che, sempre stando ai dati ufficiali, circa il 65% dei ricorsi viene accolto tra il primo e secondo grado, elevando ulteriormente le già altissime percentuali sopra indicate».
«Le affermazioni del consigliere comunale Bertoli, secondo cui «i profughi veri alla fine sono soltanto il 2.5%», appaiono pertanto distorte in modo francamente imbarazzante». 

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