Il Pd triestino presenta i suoi candidati, Bolzonello: «Una della lista più belle che abbiamo»

Ressani: «Dobbiamo tornare con le persone e fargli capire che siamo di nuovo con loro». Torna la sfida Russo-Cosolini, con la Grim pronta a fare il terzo incomodo

«Dobbiamo tornare con le persone e fargli capire che siamo di nuovo con loro. Noi siamo ai pronti, non come gli altri che aspettavano decisioni romane. Porteremo avanti le nostre proposte sulla scuola ed economia, non solo con grandi progetti come La via della seta con la Cina, ma anche per i piccoli commercianti». Introduce cosi il segretario provinciale del Partito democratico Giancarlo Ressani la presentazione dei candidati dem nel collegio triestino alla presenza del candidato del centrosinistra Sergio Bolzonello: «Sono orgoglioso di essere qui con loro, una della lista più belle che abbiamo e capaci di unire innovazione di pensiero e interpretare il territorio - ha detto il vicepresidente della Regione -. Questa mattina ho fatto un giro dei comuni e devo dire con grande orgoglio che ci hanno raccontato storie importanti di successo grazie agli uomini e donne di questa lista». 

«Continuiamo a governare oltre a fare campagna elettorale; continuiamo a essere persone responsabili e fare il nostro dovere: ci presentiamo ai nostri elettori con la consapevolezza di aver fatto bene e chiediamo anche ai non nostri lettori il voto perché abbiamo lavorato per tutta la nostra comunità e non so per un pezzo. Posti di lavoro, innovazione legata alla regionalizzazione della scuola (unica regione dopo il Trentino), politiche per giovani e famiglia - ha ricordato alcuni punti del programma Bolzonello -. Siamo davanti a una sfida importante».

Ariella Bertossi

La prima a presentarsi, in rigoroso ordine alfabetico, è stata la dirigente scolastica Ariella Bertossi: «Ho accettato la proposta proprio per via della riforma sul modello Trentino. Parlare di scuola vuol dire parlare di giovani e adulti, ma anche nonni. E parlando di scuola porto al centro anche il tema dello sport».

Roberto Cosolini

«Ringrazio per la fiducia. Di sfide importanti nella vita ne ho affrontare, vinte e perse, ma non credevo di potermi emozionare di nuovo - ha detto l'ex sindaco Roberto Cosolini -. Con l’aiuto di amici e cittadini dobbiamo fare il possibile perché la sfida sia meno difficile e perchè no, che possa darci un risultato straordinario». 

Antonella Grim

La parola è poi passata all'ex segretaria regionale del Pd ed ex assessore Antonella Grim: «Con grande umiltà sono orgogliosa di proseguire questo percorso di squadra, il lavoro che paga e pagherà sempre di più. Ci aspetta una salita ricca di emozione ,ma abbiamo una gran voglia di costruire. Porrò particolare attenzione alle persone che si prendono cura delle altre, dalle scuole e i servizi alla persona, per essere più prossimi ai nostri cittadini». 

Fiorella Macor

«Sono una fotografa di Muggia. E sono anche nonna. Il mio contributo sarà quello di ascoltare i problemi quotidiani che sento per via del mio lavoro, ma anche da nonna». 

Sergio Omero

«Sono un medico dell’azienda sanitaria. Candidato indipendente del Pd per difendere la riforma sanitaria dagli attacchi della destra. Non sono un dirigente e non ho ambizioni di carriera, ma voglio portare la mia esperienza personale e far capire che le cose non vanno così male, anzi vanno bene con alcune criticità». 

Franco Rotelli

«La nostra è una società inclusiva e Trieste ha dato un esempio al mondo con un sistema di welfare e sanitario di eccellenza, come anche la cultura - ha detto il consigliere regionale Rotelli -. Siamo in grado di raccontare una storia, a testa alta». 

Francesco Russo

«Il mio ritorno a Trieste per accompagnare l’avventura di Sergio Bolzonello e provare a continuare le cose portate avanti in parlamento: concludere con il Porto Vecchio, ma anche la sfida della Città metropolitana - ha detto l'ex senatore -. C'è la voglia di dare una mano in una partita difficile ma anche un segnale: partendo da una sconfitta affrontiamo una partita totalmente differente».

Ingrid strati 

«Porto la mia esperienza europea. In Europa c’è una deriva xenofoba e razzista, sintomo di un disagio che va ascoltato e compreso». 

Stefano Ukmar

«Unico operaio del consiglio, ho fatto gavetta partendo dal consiglio circoscrizionale fino al gruppo consigliare: mi sono sempre occupato dell’associazionismo e impresa e intendo dare voce a loro. Sono poi esponente della comunità slovena e intendo dare voce anche a loro». 

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