Galleria Bombi, Moretti (Pd): «Inaccettabili le accuse dal cdx, la galleria è solo propaganda»

«La questione va trattata come un’emergenza umanitaria e coinvolgendo tutte le istituzioni, non scaricando le responsabilità di ciascuno»

«Non ho dubbi nel dire che quello di galleria Bombi è un problema molto serio, sul quale è inutile fare richiami a stampa e televisioni per farne un caso mediatico: esso però non è solamente una questione di decoro pubblico, ma va trattata come un’emergenza umanitaria e coinvolgendo tutte le istituzioni, non scaricando le responsabilità di ciascuno». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale, Diego Moretti replicando alle affermazioni del centrodestra isontino e del Fvg sulla questione dei profughi in galleria Bombi a Gorizia.

«Trovo francamente inaccettabili le accuse rivolte al Pd e al centrosinistra da Ziberna, Riccardi e dall’onorevole Savino, di alimentare una situazione che non può non vedere il Comune coinvolto nella soluzione del problema e non attore di una vicenda che non vuole né risolvere né affrontare. Allo stesso modo, il volere dare lezioni accusandoci di usare la leva degli immigrati per fare propaganda è altrettanto inaccettabile. Ziberna, che dimentica di ricordare come Regione e Prefettura, pochi giorni fa, hanno trasferito in altre regioni un centinaio di occupanti la Bombi, agisca invece da amministratore serio, preoccupandosi in primis di mettere in sicurezza questa gente che ogni notte, lasciata all'addiaccio, rischia l’assideramento e faccia un appello ai suoi colleghi sindaci del territorio regionale, a partire da quelli di centrodestra, che in gran parte non ne vogliono sapere di accettare un profugo sul loro territorio, di farsi carico di accoglierne ciascuno in numero limitato. Qual è invece il sistema che Ziberna utilizza da tempo? Quello più semplice per assicurarsi il favore della gente: non fare nulla scaricando le responsabilità».

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In precedenza, continua Moretti, «avevo denunciato l’inerzia della Prefettura di Gorizia sulla gestione del Cara di Gradisca, esprimendo la netta contrarietà a soluzioni che prevedono il trasferimento in quella comunità di ulteriori richiedenti asilo». Per quanto riguarda la raccolta di firme annunciata dal sindaco Ziberna, Moretti ricorda infine che «la petizione partita due settimane fa, non è stata sottoscritta solo da “uomini della cultura che vivono in tutta altra parte d’Italia», come vuol far intendere il sindaco, ma anche da tanti goriziani che pensano che, in questa vicenda, sia necessario fare un passo avanti dal punto di vista umanitario».

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