Interviste a profughi, Savino (Fi): «Dirigente scolastico prenda posizione»

Gioventù Nazionale Trieste: «Ancora una volta vediamo un’impostazione mentale sessantottina, da “peace and love” che di educativo per i ragazzi della nostra età non ha nulla»

Il centrodestra di Trieste e della Regione Fvg si esprime compatto sul caso dell'insegnante che, all'istituto Roli di Borgo san Sergio ha assegnato ai propri alunni come compito a casa un'intervista ai migranti. Così dichiara Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia Fvg: «Apprendo, e la cosa non mi stupisce minimamente, che la docente aveva già chiaramente espresso e imposto la propria posizione ai ragazzi e, come nella migliore tradizione sovietica, aveva bollato come razzista chiunque osasse mettere in dubbio le sue tesi. Ora mi aspetto una presa di posizione chiara da parte del dirigente scolastico e un provvedimento disciplinare severo nei confronti dell’insegnante, evidentemente incapace di trasmettere le proprie idee senza imporle e di insegnare ai ragazzi il metodo per pensare con la propria testa».

«Purtroppo - aggiunge l’esponente forzista -, dai giovani che negli anni Settanta ammazzavano e si facevano ammazzare per le strade in nome di una folle guerra allo Stato fino alla morte di Giulio Regeni è la solita storia che si ripete: quella dei cattivi maestri che mandano allo sbaraglio ragazzi giovanissimi per le loro sporche battaglie ideologiche».

«Come madre e come parlamentare - continua Savino - garantisco che seguirò con attenzione la vicenda, usando gli tutti gli strumenti persuasivi e politici che il mio ruolo istituzionale mi offre affinché in futuro ai compagni-insegnanti passi la voglia di farsi venire idee del genere».

Gioventù Nazionale Trieste, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, si dichiarano «Soddisfatti che il nostro partito abbia firmato la mozione presentata d’urgenza ieri sera in consiglio per far luce sull’accaduto. Fatto sta che ancora una volta ci ritroviamo a che fare con un’impostazione mentale sessantottina, da “peace and love” che di educativo per i ragazzi della nostra età non ha nulla».

«Ci auguriamo - continuano gli esponenti di Gioventù Nazionale - che i professori degli istituti triestini prendano le distanze da questi metodi d’insegnamento che mirano, se confermati, ad inculcare una visione del mondo propria solo alla sinistra. I ragazzi hanno bisogno di stimoli diversi e non hanno bisogno di un indottrinamento politico soprattutto a 14 anni».

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