Amadi (Startup Trieste): «Cultura di Torrenti massacra Trieste, solo 13% risorse»

La portavoce della lista civica Startup Trieste, Isa Amadi e la responsabile Cultura, Manuela Kriscak: «Contributi dei due bandi regionali per finanziamenti a Stagioni e Rassegne ed Eventi e Festival Trieste fortemente penalizzata

Foto di repertorio

«Nella ripartizione generale dei contributi dei due bandi regionali, per i finanziamenti a Stagioni e Rassegne ed Eventi e Festival, Trieste ne esce fortemente penalizzata. Nel primo bando figura un solo sostegno diretto a una realtà triestina, mentre nel secondo le iniziative che riceveranno un aiuto sono solo 4 su 29, il 13% del totale».

La denuncia arriva dalla lista civica apartitica Startup Trieste attraverso la portavoce Isa Amadi e la responsabile Cultura, Manuela Kriscak, che mettono anche in dubbio la qualità di alcuni progetti tra quelli selezionati e il metodo di scelta.

«Ci si chiede con quali criteri qualitativi i due bandi, promossi dall’assessorato regionale alla Cultura, sosterranno alcuni progetti, tagliandone fuori altri. Il primo elemento che colpisce – spiega Amadi – è il fatto che diverse associazioni riceveranno 40mila euro, mentre molte, e tra queste parecchie triestine, sono state ritenute idonee ma i fondi non erano sufficienti. Non era meglio ripartire in modo più equo quei 40mila euro erogati a singoli progetti? E poi Trieste è la capitale regionale della cultura, con tantissime manifestazioni e sodalizi apprezzati, è impensabile che così tanti siano rimasti fuori».  Le perplessità di Startup Trieste arrivano dopo un attento esame di tutte le associazioni assegnatarie di fondi, attraverso un’ accurata ricerca online».

«Basta esaminare su internet i dettagli e le caratteristiche di realtà e progetti vincenti – aggiunge Amadi – per porsi inevitabili domande». Dubbi sui criteri di assegnazione invece vengono espressi da Manuela Kriscak, nota cantante lirica, oltre che responsabile Cultura di Startup Trieste. «Viene preso in esame un calderone di voci, danza, prosa, teatro, musica ecc. Andrebbero differenziate – sottolinea – per consentire una valutazione più attenta e precisa. Come accade nei conservatori, che prendo ad esempio perché è il mio ambio lavortivo, ci sono commissioni diverse chiamate a esprimersi su specifici settori, formate da persone qualificate nei vari ambiti. Così andrebbe fatto anche per questi bandi, che consentirebbero un giudizio più reale e sicuramente più corretto».
 

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