Lavoro: aggiornato il regolamento per certificare lo stato di disoccupazione

Sono state approvate dalla Giunta regionale le modifiche al regolamento che stabilisce criteri e procedure uniformi per accertamento, verifica e certificazione dello stato di disoccupazione

Le modifiche al regolamento, che definisce anche indirizzi per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e per il contrasto la disoccupazione di lunga durata, sono state determinate principalmente dall'esigenza di adeguare la normativa in base ai mutamenti occorsi sia a livello nazionale che regionale. I decreti attuativi del "Jobs Act" hanno infatti ridefinito molti aspetti del rapporto tra i cittadini e le istituzioni che si occupano di lavoro, a cominciare dalla riforma dello stato di disoccupazione. Anche la normativa del Friuli Venezia Giulia, con riferimento alla legge regionale 13/2015, ha richiesto un processo di aggiornamento del regolamento, a causa del trasferimento alla Regione delle funzioni in materia di lavoro che un tempo facevano capo alle Province. Sono dunque stati espunti dal regolamento i residui riferimenti alle Province e c'è stato un intervento per semplificare e snellire la procedura di avviamento a selezione nelle pubbliche amministrazioni, per le qualifiche per cui è necessario solo il requisito della scuola dell'obbligo.

«Grazie allo snellimento delle procedure burocratiche, l'Agenzia regionale per il lavoro continua a rafforzare le relazioni con le imprese del territorio per rilevare le necessità formative, in modo da poter offrire ai disoccupati e alle disoccupate le misure più idonee alla loro collocazione o ricollocazione», commenta l'assessora regionale al Lavoro, Loredana Panariti.

Per quanto riguarda l'adeguamento alla normativa nazionale, sono da segnalare come particolarmente significative l'individuazione del Centro per l'impiego di riferimento sulla base della scelta compiuta dalla persona interessata e non più, invece, sulla base del domicilio; una nuova definizione dello stato di disoccupazione, in linea con il disposto normativo nazionale; la ridefinizione delle modalità di acquisizione dello stato di disoccupazione e di presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità a svolgere attività lavorativa; l'adeguamento del regolamento all'eliminazione, avvenuta sempre a livello nazionale, dell'istituto della conservazione dello stato di disoccupazione. Viene inoltre uniformato alla normativa nazionale l'articolo relativo ai lavoratori disabili, mentre quello sui lavoratori iscritti in lista di mobilità è abrogato dal 1 gennaio 2017, anche in questo caso per effetto della soppressione di questo istituto a livello nazionale.

Si definisce, infine, nel dettaglio il "Patto di servizio personalizzato", strumento di natura negoziale per l'inserimento lavorativo che viene stipulato tra il lavoratore disoccupato e il Centro per l'impiego e che ha come obiettivo la partecipazione del lavoratore a azioni di politiche attive, come corsi di formazione e riqualificazione professionale e il rapido reinserimento nel mercato del lavoro attraverso offerte che rispondano al suo profilo.

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