Legalità, Serracchiani: «Nella Pubblica Amministrazione devono ruotare i dirigenti»

«Alla luce dei fatti degli ultimi giorni, nelle quali la politica non fa bella figura, è fondamentale recuperare il valore della legalità che deve essere prioritario nel fare politica». Lo ha detto oggi la presidente Debora Serracchiani a un convegno sulla Legalità organizzato dall'Istituto Alina

«Recuperare il valore della legalità - ha proseguito Serracchiani - significa recuperare anche il valore di certi atteggiamenti e comportamenti, alcuni dei quali sono assolutamente incompatibili con la politica, e altri inopportuni. In ogni caso - ha aggiunto - la politica deve sapere discernere ed essere sempre non permeabile da alcuno di questi condizionamenti. In questo senso bisogna fare di più per quanto riguarda le regole. Il governo in questi mesi - ha continuato Serracchiani - ha fatto passi avanti costruendo la cornice normativa, con l'approvazione dell'anticorruzione, degli eco-reati, l'introduzione del falso in bilancio e la nomina di Cantone. Mi pare - ha detto la presidente - che stia accettando la sfida del cambiamento».

Tra le soluzioni per contenere i fenomeni di illegalità nella Pubblica amministrazione, Serracchiani ha indicato la semplificazione normativa e ha ricordato quanto fatto dalla Regione Friuli Venezia Giulia in tema di rotazione dei dirigenti. «Credo che nessun funzionario pubblico debba ricoprire a lungo lo stesso incarico perché nella migliore delle ipotesi nel tempo si creano delle situazioni di familiarità e quindi penso che il sistema della rotazione costante e continua dei dirigenti sia uno strumento importante», ha sottolineato.

Un criterio, questo, che secondo Serracchiani vale anche per il mondo della politica. «Credo che le persone che scelgono di fare politica debbano farlo a termine e con limite di mandato. Come per i funzionari, anche per i politici ricoprire lo stesso incarico per lungo tempo può fare incorrere negli stessi problemi».

Serracchiani ha inquadrato il tema della legalità, non come un problema esclusivo della politica ma come «una sfida prettamente culturale» che deve investire tutta la società.

«È dalle scuole che si inizia», ha indicato Serracchiani, ricordando come nell'ora di educazione civica si creano i presupposti per un bagaglio valoriale che poi non si disperderà in età adulta.

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