Accoglienza, Ciriani (FdI/An): «Attorno all'immigrazione si è creato un business»

Proposta "Tagliabusiness immigrati" bocciata da Pd e M5S

Luca Ciriani

«Questa bocciatura, ovviamente, non mi sorprende più di tanto. Quel che mi sorprende invece e che, nonostante sia ormai universalmente risaputo e riconosciuto che attorno all'immigrazione si sia creato un business che fa gola a cooperative, associazioni, onlus, incredibilmente libere di creare centri-profughi, anche sui nostri territori, senza dover rendere conto di come venga speso questo fiume di denaro che, ricordiamolo, è pubblico, la sinistra che governa questa Regione non sembra minimamente farsene un problema. Si continua a negare anche l'evidenza».

Questo il commento a caldo del consigliere regionale di FdI/An, Luca Ciriani, autore della proposta di legge di iniziativa regionale denominata "Tagliabusiness immigrati", presentata in VI Commissione, e cassata con il voto contrario di Partito democratico e Movimento 5 Stelle.

Obbligare chi si occupa di offrire vitto, alloggio e attività per gli immigrati a rendicontare tutte le spese sostenute e a non avere rimborsi forfetari solo in base al numero di persone a carico e in base ai giorni di permanenza nelle strutture: questo l'obiettivo della proposta di legge presentata da Ciriani, facendo propria una analoga pdl di Giovanni Donzelli, consigliere regionale toscano, membro del direttivo nazionale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale nonché primo promotore dell'iniziativa a livello nazionale.

Scopo della proposta di legge "Tagliabusiness immigrati" appunto controllare in modo più efficace il sistema di accoglienza e gestione dei profughi, introducendo una rendicontazione dettagliata e puntuale delle attività svolte e delle spese effettuate dagli enti che si occupano di assistenza, in modo che il rimborso avvenga sulla base della spesa effettivamente sostenuta anziché in modo forfetario legato alle presenze, come avviene attualmente.

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«In Italia l'immigrazione nasconde un giro d'affari di oltre 4 miliardi. Solo nella nostra regione i soldi spesi per l'accoglienza di 5mila migranti ammontano a 60 milioni di euro, soldi di tutti noi, che escono dalle nostre tasche e che non si sa nemmeno che fine facciano; mi stupisce che chi ci governa non se ne preoccupi minimamente e che il Movimento 5 Stelle vada a traino dalla maggioranza. La nostra era una proposta di legge voto nazionale seria, trasversale, finalizzata alla risoluzione di un problema che è sotto gli occhi di tutti. Credo si tratti di un'occasione, malamente, persa", conclude il consigliere di FdI/An».

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