Maxi rintracci migranti: i contrari alla sospensione di Schengen

Alcune voci contro le recenti dichiarazioni di Fedriga. Cavazzini (FI): "Avremmo solo lunghe file ai confini. Piuttosto implementare il controllo lungo il confine soprattutto boschivo". Serracchiani (PD): "Incapacità totale e idee folli. Un balzo nel passato: al passaporto al valico di Fernetti"

Fa discutere l'affermazione del governatore del FVG Massimiliano Fedriga all'indomani dei cospicui rintracci di migranti a Trieste e Gorizia lungo la rotta balcanica: "Se le criticità non dovessero essere superate in breve tempo, il Friuli Venezia Giulia valuterà se richiedere al Governo la sospensione di Schengen".

Andrea Cavazzini (FI)

Frase che ha suscitato scalpore non solo nell'opposizione. Intervenuto infatti il consigliere comunale forzista Andrea Cavazzini: "Conteró poco ma sospendere Schengen significa reintrodurre il controllo ai confini per persone e merci e così avremo lunghe e inutili file ai valichi con le imprese che sceglieranno altri luoghi per esportare/importare. In mezzo a tutto ciò vi saranno rilevanti ricadute sul turismo e sui lavoratori transfrontalieri". 

RIntracciati 40 migranti a Gorizia, SAP: "Bene minaccia sospensione Schengen"

"Ci pensi Nostro Governatore - ammonisce Cavazzini - e poi bisogna avere l'onestà di affermare che la Nostra Trieste e il FVG tutto alcuni soggetti a Roma non sanno nemmeno dove si trovino. Qua occorre implementare il controllo lungo il confine soprattutto boschivo (anche perché di afghani e pakistani a bordo di un veicolo io non ne ho mai visti). Metta il Nostro glorioso esercito nel fango e non sull'asfalto e chieda a Roma di incrementare (visto che le norme son quelle) il personale dedicato al rispetto degli accordi di Dublino. Vedrà che il 90% degli ingressi dovrà essere riconsegnato all'estero perché sia il primo Stato a decidere sulla protezione internazionale".

Debora Serracchiani (PD)

Senza mezzi termini l'intervento della deputata Debora Serracchiani: "L'incapacità totale di Fedriga e del suo Governo di gestire situazioni difficili si rivela da idee folli come questa. Senza considerare che non ricorrono assolutamente le condizioni, rialzare il confine tra Italia e Slovenia significa creare problemi alla popolazione, al commercio, ai traffici transfrontalieri e ai flussi turistici, senza fermare i migranti. Sarebbe un balzo nel passato: al passaporto al valico di Fernetti". 

"La realtà - spiega Serracchiani - è che il Governo non ha 'potenziato' proprio niente, come confermano gli stessi sindacati di Polizia, che il Governo non ha voluto vedere il problema che stava arrivando e non ha provveduto in anticipo. E le condizioni per la sospensione di Schengen non ci sono affatto, perché la sicurezza del Paese non è certo minacciata da queste persone indebolite dopo mesi di viaggio".

Per la parlamentare dem "invece di chiedere la Cortina di ferro, Fedriga chieda al Governo notizie dei famosi Cpr che deve fare in Fvg dopo aver smantellato l'accoglienza, chieda dove sono i rimpatri per cui spende i soldi della Regione, chieda un rapido e continuo deflusso verso altre Regioni, chieda che la diplomazia italiana si rimetta in moto sui Balcani, ormai dimenticati da Roma con le conseguenze che vediamo".

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