Melara, M5S: «Stupefacente impreparazione di Roberti, il Comune si occupi della sicurezza nel Quadrilatero»

«Cosa potrebbe accadere se un veicolo a gpl avesse un incidente mentre transita lungo i corridoi chiusi di Melara?»

L’ultima seduta della VI Circoscrizione ha visto l’intervento del vicesindaco del Comune di Trieste. «Abbiamo sottoposto all’attenzione di Roberti l’annoso problema dei camminamenti del Quadrilatero di Melara. Da decenni - spiegano i consiglieri del M5S Emanuela Segulin, Stefano Fonda e Alessandra Richetti - questi percorsi al chiuso, che si sviluppano proprio sotto la zona notte degli appartamenti e che sono stati pensati per consentire ai mezzi di soccorso di raggiungere le unità abitative, vengono utilizzati in maniera impropria da motociclisti e automobilisti che scorazzano come se nulla fosse. Non si tratta solamente di un problema di disturbo della quiete pubblica ma soprattutto di sicurezza. Cosa potrebbe accadere se un veicolo a gpl avesse un incidente mentre transita lungo i corridoi chiusi di Melara?» si domandano con una certa preoccupazione i pentastellati.

«Da anni i residenti del Quadrilatero chiedono all’Ater e al Comune di intervenire per porre fine a questo andazzo. Le strade sono, infatti, di proprietà dell'Ater ma sugli stessi insiste una servitù di pubblico passaggio a favore del Comune di Trieste. Purtroppo - aggiungono i consiglieri pentastellati - questi enti si rimpallano le responsabilità, trincerandosi dietro una presunta necessità di regolamentare le competenze sui camminamenti di Melara. Tutto questo è molto grave perché, mentre molti residenti vengono tenuti all’oscuro, dal 2002 esiste già un atto notorio - con tanto di registrazione - che definisce nel dettaglio le responsabilità di Ater e Comune. Questo documento, infatti, definisce i camminamenti strade vicinali e come tali sono di competenza del Comune».

«Durante la seduta della nostra Circoscrizione abbiamo fatto un’altra triste scoperta - svelano i consiglieri del M5S -. Con nostro sommo stupore e grande rammarico abbiamo capito che anche il vicesindaco Roberti non avesse mai sentito parlare di questo atto, che però già sei mesi fa era stato consegnato all’assessore Lodi dal presidente del Comitato inquilini Claudio Calabrese. Come MoVimento 5 Stelle, pertanto, ci domandiamo come sia possibile che da 16 anni venga completamente disatteso un atto pubblico firmato dall’allora vice segretario del Comune Calacione, dalla direttrice di Area Cicognani e dall’avvocato Ceria come dirigente delegato alla stipula dei contratti per l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Provincia di Trieste. Il tempo è ampiamente scaduto - concludono Segulin, Fonda e Richetti -. Il Comune di Trieste si occupi subito della sicurezza e della vigilanza delle strade che corrono dentro il Quadrilatero di Melara».

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