Mercatone, Sut e De Carlo (M5S) ai lavoratori: “Non siete soli”

I portavoce M5S Luca Sut e Sabrina De Carlo – firmatari di un atto di sindacato ispettivo che scandaglia i passaggi che hanno condotto al tracollo dell’azienda - esprimono massima fiducia nell’azione di Governo a sostegno di lavoratori e fornitori del marchio dell’arredamento italiano. Il pordenonese Sut a marzo depositava alla Camera un’altra interrogazione che rammentava le difficoltà dei dipendenti verso Amministrazione straordinaria e Shernon.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

 I portavoce M5S Luca Sut e Sabrina De Carlo – firmatari di un atto di sindacato ispettivo che scandaglia i passaggi che hanno condotto al tracollo dell’azienda - esprimono massima fiducia nell’azione di Governo a sostegno di lavoratori e fornitori del marchio dell’arredamento italiano. Il pordenonese Sut a marzo depositava alla Camera un’altra interrogazione che rammentava le difficoltà dei dipendenti verso Amministrazione straordinaria e Shernon. “Dipendenti e fornitori dell’ex Gruppo Mercatone Uno non sono da soli, in Friuli-Venezia Giulia come nel resto d’Italia. Già in precedenza il MISE aveva riaperto il Tavolo di crisi per l’azienda che nella nostra regione conta tre punti vendita, in provincia di Udine, Pordenone e Gorizia – dichiarano gli eletti alla Camera nel MoVimento 5 Stelle Luca Sut e Sabrina De Carlo, all’indomani dell’incontro tecnico tra rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, delle aziende fornitrici e dei commissari straordinari dell’ex Gruppo Mercatone Uno, il colosso della grande distribuzione dell’arredamento da poco dichiarato fallito dal Tribunale di Milano che ha respinto la domanda di concordato preventivo presentata dalla Shernon Holding, la società che meno di un anno fa aveva acquistato i 55 negozi del marchio, tra cui figurano quelli di Sacile, Reana del Rojale e Monfalcone.

“Da mesi siamo in coordinamento con il Ministero – proseguono i deputati pentastellati - con cui ci siamo fatti portavoce delle istanze dei lavoratori e che, in tutto il territorio, sono circa una settantina. Questo fallimento non ci voleva – aggiungono - ma riponiamo massima fiducia nell’azione del Governo che, in raccordo con gli Enti locali, sta attentamente valutando le misure da attuare. Le polemiche ora vanno quanto più limitate – tengono a precisare - a favore delle azioni concrete che stanno già arrivando dal MISE. Ciò non toglie - incalzano - l’opportunità di fare chiarezza sul caso e risalire alle responsabilità alla base dell’esito così veloce e infausto della gestione Shernon. L’interrogazione del collega in Senato Daniele Pesco, depositata nei giorni scorsi, si muove proprio in questa direzione, analoga a quella intrapresa da un nuovo atto di sindacato ispettivo di cui siamo firmatari alla Camera e con cui intendiamo contribuire all’analisi dei passaggi che hanno portato alla vendita dell’azienda alla Shernon, fino all’epilogo a cui si è giunti – concludono Sut e De Carlo.

“Nessuno aveva dimenticato le sorti di questo marchio – aggiunge Sut - tant’è che nel marzo scorso depositavo alla Camera un’interrogazione volta proprio a formalizzare l’attenzione verso le preoccupazioni dei dipendenti che, sottolineo, non sono rimaste inascoltate, come dimostra la pronta riapertura del Tavolo presso lo Sviluppo economico”. Così in una nota congiunta, i deputati M5S Luca Sut e Sabrina De Carlo

Torna su
TriestePrima è in caricamento