Migranti, Ciriani: «Da Regione un milione per ospitalità oltre ai 63 annui: siamo alla farsa»

«Siamo di fronte a un esodo incontrollabile di persone che arrivano nella nostra regione, la stragrande maggioranza delle quali senza avere alcun titolo»

«Siamo di fronte a un esodo incontrollabile di persone che arrivano nella nostra regione, la stragrande maggioranza delle quali senza avere alcun titolo». Così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Luca Ciriani, lancia un segnale inequivocabile all'assessore alla solidarietà Gianni Torrenti, e indirettamente alla presidente della Regione Debora Serracchiani. L'argomento è rappresentato dalle intenzioni manifestate dallo stesso Torrenti di stanziare ulteriori risorse, stimate in oltre 1 milione di euro, a sostegno dei gestori di strutture dedicate all'ospitalità temporanea dei migranti. 

«In Friuli Venezia Giulia le presenze registrate a oggi risultano essere oltre 5mila, ci costano 175.000 euro al giorno: 63 milioni l'anno. Evidentemente, per questa Giunta, non bastano visto che sta pensando di stanziare almeno un altro milione di euro per dare un tetto sulla testa a queste persone. Dobbiamo aspettarci altri arrivi? Siamo alla farsa!».

Stando ai contenuti del programma stralcio per l'immigrazione 2017 approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore Torrenti, prossimo al vaglio della competente commissione in Consiglio regionale, le risorse dovrebbero essere erogate in base a un bando agli Enti locali (Comuni, Unioni territoriali intercomunali, Ambiti distrettuali socio-assistenziali) favorendo in particolare quelli che hanno accettato l'accoglienza, anche per dare loro la possibilità di favorire l'impegno degli stranieri, durante la giornata, attraverso corsi di formazione qualificati.

«Finora non solo la Serracchiani e la sua giunta hanno sempre minimizzato e bistrattato ogni segnalazione e ogni critica mossa nelle innumerevoli interrogazioni e mozioni presentate, denunciando in particolare il fallimento dell'accoglienza diffusa - spiega Ciriani -  Oggi, che la tenuta sociale è davvero in pericolo si pensa persino a favore l'arrivo di nuovi ospiti. «Si riducano le quote di quelli già presenti e si pensi piuttosto ai nostri cittadini, a quelli che faticano ad arrivare a fine mese e a quelli che hanno perso il lavoro», conclude il consigliere pordenonese di FdI-An.

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