Migranti, Del Sordi-Gatta (FdI-An): «Chiediamo un intervento ministeriale perchè venga attivata una seconda commissione»

«Gorizia ancora meta di pellegrinaggi laici da parte di migliaia di richiedenti asilo, spesso “parcheggiati” per mesi in città»

«Chiediamo con forza un intervento ministeriale affinché venga presto attivata in regione una seconda commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Gorizia continua a essere meta di pellegrinaggi laici da parte di migliaia di richiedenti asilo, spesso “parcheggiati” per mesi in una città che ha dato fin troppo in termini di accoglienza».
A dirlo sono gli assessori comunali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Francesco Del Sordi e Chiara Gatta.
«I controlli sistematici della Polizia locale, messi in campo per ottemperare all’ordinanza antibivacco voluta dal sindaco Ziberna stanno dando i loro frutti e non costituiscono nulla di straordinario. Nelle scorse ore analoghe attività hanno interessato Udine, amministrata dal centrosinistra, con lo sgombero di uno stabile diventato rifugio dei migranti», indicano i due esponenti di Fdi-An.

«Gorizia non può diventare hub per l’accoglienza dei profughi: ha già due strutture, il Nazareno e l’ex San Giuseppe, che ospitano complessivamente quasi 300 richiedenti asilo. Sono strutture regolamentate, che permettono di tenere sotto controllo anche le condizioni igienico-sanitarie degli ospiti, che vivono così in condizioni umane. Chi consiglia ai migranti che arrivano a Gorizia di “pernottare” in città si dimostra due volte irresponsabile, mettendo a repentaglio la salute degli stessi profughi e quella dei suoi concittadini». E sulla commissione territoriale: «L’apertura dell’organo di valutazione delle richieste di protezione a Verona, nel 2015, ha alleviato in parte la pressione su Gorizia - indicano Del Sordi e Gatta - Ora, considerata l’emergenza tutt’altro che rientrata, inviteremo i nostri parlamentari a proporre un'interrogazione al ministro Minniti per verificare la possibilità di aprire una seconda commissione, da attivarsi in Friuli. Il varo di un secondo nucleo di valutazione in Fvg permetterebbe di sgravare Gorizia dai flussi inarrestabili provenienti dalla rotta balcanica e dall’arrivo sempre più insistente dei “dublinati” dagli altri Paesi dell’Ue».

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«Non bisogna dimenticare che il fallimentare piano di distribuzione dei richiedenti asilo targato Serracchiani-Torrenti attribuisce a Gorizia 90 migranti in convenzione. Ce ne sono più di tre volte tanti: chiediamo a gran voce che quel parametro venga rispettato e che la stessa sinistra coinvolga nel sistema dell'accoglienza i Comuni dell'ex provincia che oggi non accolgono neppure un profugo».

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