Migranti, Lauri (Sel): «Speriamo che Minniti non venga in Fvg per farsi propaganda ma per dare risposte concrete»

Le dichiarazioni di Giulio Lauri, consigliere regionale di Sinistra ecologia libertà per il Friuli Venezia Giulia, commentando la visita del ministro Minniti in regione

Giulio Lauri

«Visto il grande attivismo mediatico degli ultimi giorni, la speranza è che il ministro Minniti non venga in regione per farsi propaganda o per continuare il suo personale riposizionamento politico sull'asse destra-sinistra, bensì per dare risposte concrete ai problemi del territorio, a cominciare da quelli segnalati dai sindaci dei Comuni capoluogo».
Lo ha dichiarato Giulio Lauri, consigliere regionale di Sinistra ecologia libertà per il Friuli Venezia Giulia, commentando la visita del ministro Minniti oggi in regione.

«I sindaci chiedono - fra le altre cose - di istituire accanto a quella di Gorizia altre tre nuove Commissioni territoriali per esaminare le domande di rifugiati e richiedenti asilo e le Associazioni che forniscono supporto ai migranti chiedono tempi molto più rapidi da parte delle Questure per trasmettere le domande alle Commissioni, notificare le risposte ai richiedenti e rilasciare i permessi di soggiorno: sono due temi di stretta pertinenza del ministro degli Interni. Così come la valutazione delle peculiarità del fenomeno immigrazione in una regione di confine col mondo tedesco come è il Friuli Venezia Giulia, i sindaci fanno bene nell'unirsi alla Regione che da tempo chiede di valutarne le specificità e di governare meglio il fenomeno: sono queste le risposte che il territorio chiede al ministro Minniti».

«Quanto alle questioni più generali - conclude Lauri - oltre alla comprensibile enfatizzazione delle problematiche legate alla percezione di sicurezza da parte dei cittadini, la speranza è quella di sentire dal ministro parole chiare su tutti gli aspetti legati alla necessaria parità di diritti umani e civili fra cittadini italiani e cittadini stranieri, in particolare se richiedenti asilo, garantita dal diritto internazionale: come può essere che per le domande di protezione sia stato eliminato un grado di giudizio in caso di ricorso, contrariamente a quanto avviene in ogni controversia giuridica che riguarda cittadini italiani? E posto che sono diminuiti gli sbarchi, l'Italia che garanzie ha chiesto e ottenuto sul rispetto dei diritti umani dei richiedenti protezione umanitaria nei campi libici? Sarebbe inaccettabile se l'Italia, mentre chiede aiuto ai Paesi europei nella gestione dei migranti, contemporaneamente appaltasse alla Libia il compito di fare il lavoro sporco di trattenere i migranti sulle loro coste senza avere garanzie sul pieno rispetto dei diritti umani».

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