Migranti, Tondo: «Stop alla propaganda, servono proposte concrete»

«Condanno la retorica terzomondista della sinistra, biasimo chi alimenta la paura creando i presupposti del conflitto sociale. Minniti? Confonde i rimedi temporanei con la soluzione del problema»

Foto di repertorio

«L’immigrazione - dichiara Renzo Tondo - è un fenomeno drammatico ma circoscritto, limitato. Le migrazioni, viceversa, assumono dimensioni molto più inquietanti: non riguardano lo spostamento di gruppi di persone, ma la diaspora di popoli. Ed è questo il fenomeno che noi stiamo subendo, e che abbiamo la folle presunzione di gestire. Il Ministro Minniti rivendica di aver risolto il problema, ma confonde il rimedio temporaneo, certamente prezioso, con l’estinzione del problema stesso. Il Friuli Venezia Giulia è la porta d’accesso per migliaia di disperati in cerca di una vita migliore: non abbiamo bisogno di lezioni di etica, qui servono militari ai confini e accordi internazionali di ferro».

Così il presidente di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale, nel ribadire che «sul tema delle migrazioni, stiamo pagando a carissimo prezzo la retorica terzomondista della sinistra, che per vent’anni ha steso un tappeto rosso a quelli che definiva nuovi italiani. Come ha rilevato giustamente l’ex Ministro Tremonti, prima la sinistra ha negato l'esistenza del fenomeno, poi ha sostenuto che era salvifico, perché gli extracomunitari ci avrebbero pagato le pensioni e avrebbero fatto i lavori che non vogliamo più fare, infine si è arresa e ha dichiarato che le migrazioni sono ineluttabili e ha cercato di assecondarle con lo ius soli, figlio di una tipica concezione manichea della società. Scacco matto in tre mosse, ma a pagare è tutta la collettività».

Tondo continua: «Al netto delle responsabilità enormi di una parte politica, non possiamo contrapporre una raffica di spot e prese di posizione senza lo straccio di una proposta. Anch’io mi indigno per i fatti di cronaca nera, ma la politica responsabile non si limita a schiumare rabbia, deve proporre una soluzione. L’accoglienza diffusa è demenziale, perché crea i presupposti di un conflitto: come possono le nostre comunità, già alle prese con problemi contingenti, accogliere individui che godono di una serie di tutele e non fanno un passo per integrarsi? Come possiamo solo pensare che la nostra civiltà sia compatibile con la cultura fondamentalista islamica?».

«D’altra parte - prosegue l'espoonente di Ar -, è logico creare ghetti o ammassare i migranti in caserme e altre strutture? È ammissibile lasciare che le Ong navighino in un mare di torbida ambiguità, alimentando, forse, traffici che dovevano essere bloccati sul nascere? La verità è che i flussi devono essere disciplinati, ma questo processo implica il coinvolgimento dello Stato e dell’Europa, e soprattutto l’applicazione puntuale delle leggi. Basta interpretazioni bonarie, chi non rispetta la legge, paga. La Regione, da sola, ha le armi spuntate, al netto degli errori culturali commessi da questa giunta».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Chiude Tondo: «C’è un aspetto su cui vorrei porre l’attenzione. Chi ricopre ruoli istituzionali o politici rilevanti, resista alla tentazione di sputare sentenze o cedere al giustizialismo propagandistico. Nel contesto attuale, le parole sono micce che possono accendere focolai. Il fenomeno migratorio deve essere gestito, non usato per rastrellare voti. Abbiamo visto che gli spot pagano in campagna elettorale, ma raramente si traducono in atti concreti quando si governa. Per quanto riguarda Autonomia Responsabile, l’obiettivo è proporre una soluzione reale, da concertare con gli alleati. Quindi, stop a nuovi arrivi, ma passiamo dagli slogan ai fatti, tramite convenzioni e accordi stringenti, che non possono prescindere dal potenziamento degli organici delle forze di polizia e dall’impiego di militari lungo i confini».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mercurio pronto a dare spettacolo al tramonto: come e quando osservalo a occhio nudo

  • "Frontiere aperte solo per i residenti in Fvg", l'apertura del premier sloveno

  • Tragedia sulle rive: cinquantenne muore dopo una caduta in mare

  • Grave incidente a Capodistria: motociclista triestino perde una gamba

  • La dieta a Zona per dimagrire e migliorare le funzioni dell'organismo: come funziona

  • Covid 19: nessun morto in Fvg nelle ultime 48 ore, due nuovi casi a Trieste

Torna su
TriestePrima è in caricamento