Montagna, Bolzonello su pista sci di fondo a Trieste: «Serve concretezza non libro sogni»

«Noi non diamo soldi a pioggia facendo la danza della neve: è quello che ci differenzia dal centrodestra che ha governato in passato. La nostra montagna merita rispetto»

Foto: Udine Today

Sergio Bolzonello, vicepresidente della Giunta regionale, risponde - senza mai citarlo - all'ex presidente di Promotour Fvg Stefano Mazzolini e alla sua proposta di creare una pista di sci di fondo in piazza Unità per il piano di rilancio del turismo invernale nella Regione. Come riporta il quotidiano Udine Today, secondo Bolzonello «Il futuro della montagna non può essere solo la neve, abbiamo lavorato e lavoreremo affinché i turisti possano avere un’esperienza completa e diversificata. In questo contesto sono in arrivo decine di milioni di euro reali per interventi concreti, oltre a quanto investito e realizzato negli ultimi 5 anni».

«Quello che ci differenzia dal centrodestra che ha governato in passato, e che vorrebbe governare di nuovo - precisa il vicepresidente - è la visione. Noi non diamo soldi a pioggia facendo la danza della neve, preferiamo costruire uscendo dalle logiche degli anni 2000. Oggi abbiamo turisti che possono trovare passeggiate, percorsi ciclistici con istruttori qualificati, esperienze culinarie con prodotti tipici che crescono anche all’estero e parchi giochi per bambini che sono operativi sia in inverno che in estate. C’è poi il tema delle terme di Arta messe in relazione con gli impianti sciistici, per la prima volta, e in grado di stare sul mercato. A tutto questo si aggiungo i fondi per le strutture alberghiere per consentire a chi si ferma di trovare ambienti adeguati e moderni. Parliamo complessivamente di decine di milioni di euro per tutto il sistema e che sono serviti anche per il potenziamento degli impianti di innevamento e per l’aumento della capacità di produzione immediata di neve programmata e, ad esempio, per la nuova seggiovia Tarvisio 2».

«Abbiamo inoltre messo mano alla macchina - ricorda Bolzonello - creando PromoTurismo FVG che finalmente ha una visione di insieme di tutto il comparto turistico. I numeri delle presenze stanno premiando le nostre scelte che dovranno proseguire anche nei prossimi anni con una serie di interventi mirati che devono solamente essere programmati. Qualcuno continua a parlare di libro dei sogni e di progetti faraonici che non sono sostenibili, la nostra montagna però merita rispetto. Serve una strategia che continui a valorizzare le peculiarità e le eccellenze dando lavoro, e numeri alla mano possiamo dire il 2017 è stato l’anno della svolta, e soprattutto consente agli operatori una formazione di alto profilo» conclude.

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