Movimento 5 Stelle, lettera a Renzi dopo la visita alla Danieli

I rappresentanti regionali del M5S scrivono al presidente dopo la sua permanenza in FVG che l'ha visto impegnato alla fabbrica di Buttrio. I grillini chiedono apertamente al premier maggior interesse su tematiche più importanti per i cittadini: ettrodotto e Ferriera elencate tra le priorità

Lettera aperta al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi dei portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo, Elena Bianchi, Ilaria dal Zovo, Andrea Ussai, Eleonora Frattolin.

«I sottoscritti portavoce del MoVimento 5 Stelle eletti nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia vogliono ringraziarla per aver scelto la nostra Regione come tappa per il suo tour elettorale. In questa occasione non possiamo però non esprimerle il nostro rammarico, per aver deciso di dedicare la mattinata di sabato al Gruppo Danieli di Buttrio, una realtà all'avanguardia nella produzione di impianti siderurgici. Non siamo certi che a Roma arrivino certe notizie, quindi ci teniamo a ricordarle che in questi giorni è iniziato il processo per una maxi frode fiscale che vede coinvolti i vertici del Gruppo Danieli e altri sei manager della società Danieli Officine Meccaniche.

Le accuse avanzate dal procuratore facente funzione di Udine sono giunte alla fine di due anni di indagini e di un lavoro certosino degli uomini della Guardia di Finanza di Udine, che hanno analizzato centinaia di documenti sequestrati durante le indagini preliminari. Ma non è tutto. Infatti, lei è anche protagonista dell'inaugurazione del nuovo impianto di rotoforgia presso le Acciaierie Bertoli Safau (ABS) di Cargnacco, un investimento di ben 200 milioni di euro. Nel tempo Danieli ha sempre sostenuto che questo impianto sarebbe stato realizzabile solo grazie all'elettrodotto di Terna tra Redipuglia e Udine Ovest.

Noi del MoVimento 5 Stelle, ma soprattutto alcuni comuni attraversati da quest'opera e i Comitati in rappresentanza dei cittadini e degli agricoltori che non vogliono che i loro terreni siano attraversati dall'elettrodotto, abbiamo sempre chiesto che, per tutelare la bellezza del nostro paesaggio, quest'opera (laddove realmente necessaria) fosse interrata. Bene, dopo anni di battaglie e ricorsi giudiziari nel luglio 2015 il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti, che si sono opposti alla realizzazione dell'opera in virtù della Carta costituzionale che all'art. 9 tutela proprio il paesaggio del nostro Paese.

Per questi motivi, signor presidente, dopo aver fatto visita sia alla sede di Buttrio che a quella di Cargnacco, siamo a chiederle di dimostrare la sua vicinanza non esclusivamente ai vertici di quella azienda, ma soprattutto ai cittadini del Friuli Venezia Giulia che lottano ogni giorno, affrontando le difficoltà della vita, rimanendo fedeli alla Repubblica, osservandone lealmente la Costituzione e le leggi italiane, pur senza aver prestato alcun giuramento. Francamente siamo dispiaciuti del fatto che abbia scelto di visitare l'acciaieria di Buttrio e non la Ferriera di Trieste, dove da decenni i cittadini lottano per veder garantito un altro principio costituzionalmente riconosciuto, quello alla salute e invece sono costretti a subire un inquinamento devastante, certificato dai numerosi superamenti dei limiti di legge per quanto riguarda le PM10 in quel quartiere.

Purtroppo non potremo accoglierla al Teatro Nuovo, dove siamo stati formalmente invitati dalla presidente Serracchiani. Non se ne abbia a male ma, per impegni assunti precedentemente, saremo presenti a Imola per "Italia 5 Stelle", dove il nostro MoVimento si preparerà a governare questo Paese. Augurandole di passare indimenticabili ore nella nostra Regione speciale, non solo per la sua autonomia, ma soprattutto per i cittadini che la abitano, cogliamo l'occasione per inviarle i nostri più cordiali saluti".

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