Mozione Segre: 'braccio di ferro' di due ore per l'approvazione unanime

Bocciato in Consiglio comunale l'emendamento di Everest Bertoli (Lega), che chiedeva di estendere la cittadinanza onoraria anche ad altri soggetti vittime di antisemitismo tra cui la Brigata ebraica "Che viene fischiata nelle manifestazioni del 25 aprile"

Ci si aspettava un'approvazione unanime e rapida, come auspicato una settimana fa in prima commissione dal capogruppo della Lega Radames Razza, invece Liliana Segre è diventata cittadina onoraria di Trieste dopo un estenuante e interminabile dibattito, con momenti di alta tensione tra opposizione e maggioranza. A scatenare la discussione un emendamento 'a sorpresa', primo firmatario il leghista Everest Bertoli, che avrebbe aggiunto al testo un paragrafo che impegnava il Consiglio: “A conferire la cittadinanza onoraria, analogo riconoscimento alla senatrice Segre, all'unione delle comunità ebraiche (UCEI), a tutti i sopravvissuti ai campi di concentramento e alla Brigata ebraica”. “Soggetti che vengono attaccati e fischiati da gruppi di estrema sinistra durante le manifestazioni del 25 aprile” ha aggiunto a voce Bertoli. L'opposizione non ha approvato l'emendamento ma il centrodestra ha ugualmente espresso voto favorevole alla mozione, che è stata comunque approvata all'unanimità.

La storia

Nel precedente consiglio comunale era stata negata l'urgenza alla mozione (prima firmataria la dem Valentina Repini), decisione che aveva sollevato non poche polemiche, poi sedate in prima commissione dove i consiglieri di centrodestra avevano dichiarato che il problema consisteva solo in un “vizio di forma”. Da regolamento, infatti, avrebbe dovuto essere il Consiglio Comunale (non il sindaco, come scritto nel testo) a conferire la cittadinanza, e la questione sembrava risolta con un emendamento correttivo del consigliere Paolo Menis (M5S).

Il secondo emendamento 

Il nuovo emendamento proposto dalla maggioranza non ha incontrato i favori dell'opposizione in quanto, come spiegato da Fabiana Martini (PD): “Aggiungere ulteriori destinatari alla cittadinanza onoraria in una mozione dal titolo 'solidarietà alla senatrice Liliana Segre' ha la specifica intenzione di  depotenziare il valore simbolico della senatrice come rappresentante istituzionale”.
 “Sarebbe stato come se, dopo l'omicidio degli agenti Rotta e Demenego, si fosse chiesto di dare la cittadinanza onoraria a tutti i poliziotti deceduti in servizio – ha dichiarato il consigliere Giovanni Barbo (PD) e poi, rivolgendosi alla maggioranza - non fateci la morale sul 25 aprile visto che raramente ho visto qualcuno di voi in Risiera”.

“Trovo indegni i fischi alla Brigata ebraica – ha messo in chiaro Antonella Grim (Italia Viva) -, ma qui si sta giocando ad alzare l'asticella per scopi che non hanno a che fare con la condanna dell'antisemitismo”. Uscita dall'aula per qualche minuto e poi rientrata per il voto la consigliera Laura Famulari, che ha riferito di essere stata "interrotta più volte e guardata con sarcasmo" tanto da non riuscire a terminare l'intervento.

La proposta dell'opposizione

L'opposizione ha quindi chiesto di sospendere i lavori per qualche minuto per poter scegliere se approvare o meno l'emendamento, e alla fine la prima firmataria Repini (PD) ha proposto un accomodamento: “ci riserviamo di collaborare in un secondo momento insieme alla maggioranza per dare un'onorificenza agli altri soggetti citati nell'emendamento, che per ora non approviamo perché vogliamo che questa mozione sia dedicata alla figura della senatrice”.  

Bertoli: "Occasione persa"

Un'opzione che non ha convinto il centrodestra: alla fine tutti i gruppi hanno votato la mozione scuotendo la testa e parlando, in più interventi, di “una brutta pagina di questo consiglio comunale”. “Oggi abbiamo perso tutti un'occasione – ha dichiarato infine Bertoli - perché gli insulti alla Brigata ebraica sono altri atti di razzismo da condannare. Questo era il momento giusto per commemorare queste persone anche perché Liliana Segre non è la sola vittima di antisemitismo ma può essere considerata la rappresentante simbolica dei sopravvissuti a tutti i campi di concentramento”.

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