Migranti, Paviotti (Citt): «Sì ad un'accoglienza diffusa ed equilibrata»

«Incapacità del centrodestra di fronteggiare il fenomeno e di tutelare i cittadini»

Pietro Paviotti

Si dice interdetto dalle dichiarazioni del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che propone l'utilizzo delle caserme dismesse per un'accoglienza concentrata dei profughi, il capogruppo dei Cittadini in Consiglio regionale, Pietro Paviotti.
«In campagna elettorale - afferma dunque Paviotti -, i candidati del centrodestra (vale per Gorizia come per Trieste) sono soliti
promettere una soluzione veloce del problema, liberando le loro città dal "fastidio" di dover organizzare l'accoglienza di persone indesiderate. Dopodiché, vinte le elezioni e alla prova dei fatti, emerge drammaticamente la mancanza di una qualsiasi proposta per fronteggiare e governare il fenomeno, a tutela soprattutto dei residenti oltre che dei profughi, molti dei
quali, ricordiamolo, hanno diritto a una protezione così come stabilito dai trattati internazionali».

A detta dell'esponente di centrosinistra, utilizzare la caserma di Villa Vicentina, in provincia di Udine, significherebbe concentrare un numero sproporzionato di richiedenti asilo in un Comune che conta poco più di 1.000 abitanti.
«È l'esatto contrario - sottolinea Paviotti - di ciò che si dovrebbe fare per tutelare, in primis, la popolazione residente che non può sopportare un numero troppo elevato di presenze. È noto come la Regione abbia, invece, sostenuto l'accoglienza diffusa e i progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che anche nell'Unione territoriale intercomunale dell'Agro Aquileiese stanno prendendo forma. Sono soluzioni che danno risposte positive perché, come ho già avuto modo di ricordare, gestite dal basso, con la collaborazione delle associazioni locali, dove gli ospiti hanno anche potuto rendersi utili alla comunità con piccoli lavori, ma significativi anche sotto l'aspetto simbolico e pratico».

«Si sostengano, dunque, le forme di accoglienza diffusa richiamando, e questo invece è giusto, tutti i sindaci a fare proporzionalmente la propria parte. Per raggiungere l'obiettivo, però - ammonisce il consigliere -, bisogna innanzitutto smettere
di alimentare e cavalcare politicamente (come fa sempre il centrodestra) la protesta dei cittadini impauriti dall'arrivo di qualche richiedente asilo; perché è proprio questo fenomeno che crea un problema ai nostri sindaci e ostacola una equilibrata ed equa distribuzione dell'accoglienza».

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