Pedocin, Grim: «Per valorizzarlo e a tutelarlo c'è bisogno di un riconoscimento»

«Il “Bagno alla Lanterna” non è solo un luogo amato, simbolo della città e della “triestinità”. Quel muro che lo divide racconta un pezzo della nostra storia»

«Per il “Pedocin” c’è bisogno di un riconoscimento, che aiuti a valorizzarlo e a tutelarlo»: a sostenerlo è la candidata PD al Consiglio regionale, Antonella Grim.

«Il “Bagno alla Lanterna” non è solo un luogo amato, simbolo della città e della “triestinità” - argomenta Grim-. Quel muro che lo divide racconta un pezzo della nostra storia. Non un semplice stabilimento balneare, ma un luogo con una chiara valenza sociale e culturale. Non a caso è stato raccontato su riviste internazionali e addirittura al Festival di Cannes».

Proprio per questa ragione sarebbe necessario un atto formale che dia valore al luogo e lo tuteli: «Un primo passo potrebbe essere riconoscere il Pedocin bene di interesse culturale, come già avvenuto per il Tram di Opicina – conclude Antonella Grim-. E poi avere gli strumenti per poterne incentivare, per esempio, le potenzialità turistiche. Ho avuto modo di parlarne al nostro candidato presidente, Sergio Bolzonello, in occasione di un recente visita sul posto».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Benzina in Slovenia: da oggi costa ancora meno

  • E' di Marina Buttazzoni il cadavere trovato a Portopiccolo

  • "Non trovo personale che venga a lavorare", anche a Trieste imprenditori in crisi

  • Rive, scampata tragedia nella notte: finisce in mare con la 500 e si salva da sola

  • Rivalutazione pensioni 2020, al via l'aumento degli importi

  • Studi legali migliori d'Italia, due triestini nella classifica di Forbes

Torna su
TriestePrima è in caricamento