Italia-Slovenia: al via i piani di azione per l'energia sostenibile

Il progetto "Supporto alle politiche energetiche e di adattamento climatico" finanziato dal programma di cooperazione territoriale Italia- Slovenia 2014-20 è stato illustrato dall'assessore Fvg all'Ambiente Fabio Scoccimarro durante l'incontro di avvio

Offrire un supporto pratico ai Comuni per implementare politiche energetiche sostenibili e di adattamento climatico nella fase di transizione dai Paes, ovvero i piani di azione per l'energia sostenibile, ai piani di Azione per l'energia sostenibile e il clima (Paesc).

È quanto si propone il progetto "Supporto alle politiche energetiche e di adattamento climatico" finanziato dal programma di cooperazione territoriale Italia- Slovenia 2014-20 e illustrato nell'incontro di avvio che si è tenuto oggi a Trieste, nella sala Tessitori del Consiglio regionale, alla presenza dell'assessore Fvg all'Ambiente, Fabio Scoccimarro.

Migliorare la pianificazione energetica da parte degli operatori locali, puntando sul risparmio energetico, sulle energie rinnovabili, sulla riduzione delle emissioni di CO2 e su misure di mitigazione connesse alle variazioni climatiche è l'obiettivo del progetto che ha un budget di oltre 2,9 milioni di euro (2,5 a valere su quota del Fondo europeo di sviluppo regionale - Fers e la restante parte coperta dal Fondo di rotazione nazionale) e una durata di 36 mesi.

Per la sua attuazione, al Friuli Venezia Giulia spetterà la somma di 359mila euro, derivante per 305mila euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per 54mila euro dal cofinanziamento garantito dal Fondo di rotazione nazionale.

"Si tratta di un progetto strategico - ha affermato Scoccimarro - che vedrà collaborare assieme per i prossimi tre anni i nostri amici e vicini della Slovenia, della Regione Veneto, e naturalmente i partner del Friuli Venezia Giulia con un'obiettivo importante da centrare nella sfida globale: adottare un approccio integrato per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico".

Tra i risultati attesi vi sono la definizione di una strategia transfrontaliera unitaria che garantirà la transazione verso un'economia verde, proponendo nuove opportunità di lavoro e piccoli investimenti infrastrutturali per monitorare le emissioni in atmosfera e i consumi energetici.

Per raggiungere questo obiettivo, ha fatto notare l'assessore, i territori mobiliteranno risorse importanti e "soprattutto il lavoro, l'impegno e le capacità di dieci partner dei nostri due Paesi".

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