Piano Immigrati, Torrenti: «Previsti interventi per l'integrazione di 150mila persone»

Discusse in VI commissione anche le linee guida per lo studio universitario con borse di studio, prestiti e servizi di accoglienza, dall'offerta abitativa all'assistenza sanitaria

La VI Commissione consiliare - presidente Franco Codega (Pd) - ha espresso due pareri favorevoli, rispettivamente a maggioranza e all'unanimità, sul Piano triennale per l'integrazione delle persone straniere immigrate 2017-2019 e sulle Linee guida per l'attuazione, da parte dell'Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss), delle azioni in materia di studio universitario negli anni accademici 2015-16, 2016-17, 2017-18.

«Essendo triennale, si tratta di un Piano meramente di indirizzo, ha spiegato l'assessore Gianni Torrenti, e non contiene tutte le azioni e tutti i dati specifici dei Piani annuali. Previsto nella LR 31/2015 per l'integrazione sociale delle persone straniere immigrate, il Piano coinvolge circa 150mila persone, pari al 12-13% della nostra popolazione, ed è identificato come quello strumento che definisce "le linee strategiche relative agli interventi idonei a perseguire l'integrazione degli stranieri nel rispetto delle diverse culture e fedi religiose e dei principi fondamentali della Costituzione italiana e atti ad accompagnare l'eventuale volontario rientro nei Paesi di origine". Il suo fine ultimo è promuovere una positiva integrazione delle comunità straniere attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali e del terzo settore».

«Gli interventi - ha proseguito l'assessore - saranno orientati a realizzare il primato della persona e una società plurale e coesa; a garantire il rispetto dei diritti degli stranieri immigrati e l'adempimento dei doveri; a favorire modalità condivise e partecipate di governo del fenomeno migratorio; a promuovere la partecipazione degli stranieri alla vita pubblica, valorizzando i rapporti interculturali; a contrastare i fenomeni di razzismo, xenofobia, discriminazione, sviluppando azioni positive per l'inclusione sociale; a utilizzare efficaci canali di informazione; a tutelare la parità di genere; a favorire il mantenimento del legame col Paese di origine e il rientro. Particolare attenzione sarà posta alla tutela dei minori, in particolare quando non accompagnati. Il Piano ha ricevuto i consensi del centrosinistra, i no di FI e LN, l'astensione di M5S e AR».

Per quanto riguarda le Linee guida triennali degli interventi per il diritto allo studio universitario, l'assessore Loredana Panariti ha spiegato che riguardano un bacino di circa 40mila studenti iscritti per anno accademico, includendo gli iscritti alle università di Trieste e Udine, a master di I e II livello, alle scuole di specializzazione, a dottorati, a corsi singoli, a dottorati di ricerca presso la Sissa, ai due conservatori di musica regionali (Tartini di Trieste e Tomadini di Udine). Le approva la Giunta su proposta della Conferenza regionale per il diritto agli studi superiori e sentita, appunto, la VI Commissione del Consiglio regionale; possono essere aggiornate periodicamente. Poi il direttore dell'Ardiss predispone, in conformità con tali linee e d'intesa con il Comitato degli studenti, il Programma triennale degli interventi, da ultimo approvato dalla Giunta regionale e annualmente aggiornato.

Gli interventi si dividono tra benefici di natura economica (ad esempio borse di studio e prestiti) e servizi di accoglienza (dall'offerta abitativa e di ristorazione all'assistenza sanitaria). Ecco che le Linee guida - ha chiosato l'assessore -stabiliscono, tra l'altro, gli standard minimi di qualità dei servizi offerti, come determinare i requisiti di reddito e di merito, i minimi e i massimi dei sostegni economici elargibili, le quote di interventi riservate a studenti extraeuropei, gli esoneri al pagamento della tassa regionale, la predisposizione della Carta dei servizi.

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