"Spending review”, Silp: «Poliziotti a cracker e acqua»

«Un'inaccettabile offesa alla dignità dei Poliziotti e delle Poliziotte di Trieste»

«Se da un lato la famigerata “spending review”, attuata attraverso la chiusura di uffici di Polizia ed il depotenziamento degli organici, va ad incidere direttamente sulla sicurezza (almeno quella percepita) dei cittadini, a Trieste, qualcuno ha deciso di tagliare anche sul mangiare e bere dei poliziotti impiegati in estenuanti servizi di ordine pubblico, e non solo!». Queste le dichiarazioni del Silp Cgil, il Sindacato dei Lavoratori di Polizia.
«Poi,  - continua il sindacato - con l’avvento del tanto decantato servizio Nue 112, li si costringe anche a pagare le telefonate effettuate per ragioni di servizio, tanto che non ci sembra che il nuovo numero attivato per poter comunicare “per urgenti ed indifferibili necessità emerse nel corso di attività esterna” con la Sala Operativa sia gratuito».

«È inutile adirarsi per le giuste rivendicazioni sindacali ed i conseguenti comunicati, se poi, nei fatti, dimostrando assoluta mancanza di tatto e sensibilità nei confronti dei tanti colleghi impiegati quotidianamente nei servizi di Ordine Pubblico e vigilanza, non si provvede a fornire loro quel poco che gli spetta di diritto (acqua e generi di conforto)».
«Non è la prima volta che accade, ed ora siamo stufi di sentire accampare le solite scuse. Nessuna scusante: i colleghi impiegati nei vari servizi dei giorni scorsi non sono stati forniti di quello che gli è dovuto, e non pensiamo che la circolare del Capo della Polizia, che avrebbe di fatto reso “blindatissima Piazza Unità, senza che venisse registrato nessun intoppo o incidente” durante il concerto della Filarmonica della Scala, avesse previsto anche simile indecenza».

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«Lo abbiamo già detto e ripetuto: cosa dobbiamo fare per consentire al personale di usufruire di un pasto adeguato ed efficiente sia dal punto di vista igienico-sanitario, che nutritivo? È possibile che si continui a fornire, come avviene attualmente, sacchetti viveri con panini che potrebbero essere usati come oggetti contundenti e contenenti un frutto, un succo di frutta, cioccolata che, visto il caldo torrido, vi lasciamo immaginare l’effetto che potrebbero produrre, viste anche le condizioni -spesso imbarazzanti- nelle quali il pasto viene consumato dai colleghi, come ad esempio per strada, all’interno di un mezzo dell’Amministrazione (possibilmente sporco), allo stadio, ecc.»
«Chi ha optato - conclude il Silp - per metterci a dieta (cracker ed ai più fortunati pure l’acqua), dovrà anche assumersi le responsabilità di far quadrare e far trasparire una regolare contabilità economica in proporzione all’evidente taglio effettuato. Siamo proprio sicuri che i sacchetti viveri destinati al personale risultino confacenti alle condizioni previste dal contratto di appalto??? Vengono effettuati dei seri controlli di qualità?»
«Di certo, tale insostenibile situazione è una vera vergogna, un’inaccettabile offesa alla dignità dei Poliziotti e delle Poliziotte di Trieste»

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