Porto Vecchio, Fedriga: «dovrà essere cuore pulsante economia Fvg»

IL presidente della Regione a Ring su Telequattro ha parlato anche di Ferriera, immigrazione ed enti locali

Foto di repertorio

Ferriera di Servola, immigrazione, sanità, autonomia e sviluppo economico sono i principali argomenti affrontati dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nell'intervista che è andata in onda ieri sera, 6 luglio, su Telequattro (ore 22.15), nel corso della trasmissione Ring. Per quanto riguarda l'impianto siderurgico, il governatore ha spiegato che «il dialogo con la proprietà deve mirare alla pianificazione del futuro del sito. Una partita nella quale la Regione è disponibile a investire risorse, in particolare per quanto concerne il capitolo della formazione».

Toccando il tema dell'immigrazione, Fedriga ha invece evidenziato la necessità di cambiare rotta sulle politiche di accoglienza, a partire dalla concessione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari e dal potenziamento dei controlli sui confini per consentire i respingimenti. In merito ai Centri per il rimpatrio (Cpr), il governatore ha spiegato che «l'obiettivo è andare incontro allo smantellamento del modello attuale, promuovendo invece l'apertura di centri che non consentano la libera circolazione a chi è ancora in attesa di protezione».

Passando al futuro di Trieste, Fedriga ha confermato che «il recupero del Porto vecchio è un'opportunità enorme per la città e che la Regione è a fianco del Comune nel lavoro avviato per dare una nuova prospettiva ad un'area che può diventare il cuore pulsante del capoluogo regionale. Il mio auspicio è che vengano favoriti l'insediamento e la nascita di attività lavorative, così da generare occupazione».

Riferendosi alla riforma della sanità e degli enti locali, il governatore ha ribadito che il «giudizio espresso dalla Corte dei conti, organo non politico che dà valutazioni oggettive, ha evidenziato un danno amministrativo che ha portato a disservizi per i cittadini. Nel bilancio del Friuli Venezia Giulia la sanità e i trasferimenti agli enti locali rappresentano le prime voci di spesa, quindi sarà necessario investire ingenti risorse per risolvere la situazione». Fedriga ha quindi sottolineato la volontà della Giunta di «sfruttare le potenzialità della specialità del Friuli Venezia Giulia e valorizzare la nostra autonomia, attraverso un dialogo serio con il Governo e rendendoci anche disponibili ad aumentare le competenze della Regione, ovviamente con un conseguente incremento delle compartecipazioni».

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