Emergenza pronto soccorso, l'ex direttore: «Riforma sanitaria allo sbando»

Le parole dell'ex direttore del pronto soccorso di Cattinara, Walter Zalukar in replica a quanto dichiarato dall'Assessore Telesca nel recente Forum PD

«Di nuovo si parla del Pronto Soccorso di Trieste nell'ambito del Forum PD. E di nuovo se ne parla impropriamente. Questa volta è l'assessore Telesca ad intervenire affermando che "sulle criticità legate all'organizzazione del pronto soccorso la riforma sanitaria non c'entra" e "che i problemi di oggi sono gli stessi di vent'anni fa"». Sono queste le parole dell'ex direttore del pronto soccorso di Cattinara,  Walter Zalukar,  in replica a quanto dichiarato dall'Assessore Telesca nel recente Forum PD

«Ma queste parole non sembrano trovare conferma nei dati ufficiali, che sono numeri basati su fatti, quindi oggettivamente riscontrabili. Per molti anni il numero dei malati accolti nel Pronto Soccorso di Trieste è rimasto stabile, circa 70.000 all'anno, e così fino al 2015, ma nel 2016 sono saliti a 75.000, quindi 5000 malati in più in ospedale. E ciò proprio nell'anno in cui l'annunciata ottimale integrazione tra territorio e ospedale conseguente alla fusione delle aziende territoriale e ospedaliera avrebbe dovuto avere l'effetto opposto, ampliando le cure sul territorio e riducendo quelle ospedaliere. E visto che sono aumentati soprattutto i malati molto anziani con problemi di pluripatologie croniche degenerative si è accentuata la carenza di posti letto nei reparti di medicina, e così si sono moltiplicati i tempi di attesa per trovare un letto disponibile, ed è più che raddoppiato il numero di malati che non hanno trovato posto in Medicina, e quindi sono stati sparpagliati per i vari reparti con tutti i disagi e rischi conseguenti».

«A gennaio–continua l'ex direttore– ci avevano raccontato che la colpa era dell'epidemia influenzale, poi (o forse prima?) della bora, ma adesso, a metà marzo, la bora si è attenuata, i virus sembrano diminuiti, eppure i malati senza il letto in Medicina sono sempre il doppio dell'anno scorso, i tempi di attesa in Pronto Soccorso continuano ad essere insopportabilmente lunghi, assai più che negli anni scorsi. E non è solo una questione di numeri, il problema non è descritto solo dal conto dei malati che arrivano o delle ore di attesa, vi è anche l'aumento del rischio clinico causato dallo stazionamento protratto in Pronto Soccorso di un elevato numero di utenti, che comporta un notevole incremento di rischio di cadute, delle lesioni da pressione (legate alla mancanza di presidi antidecubito sulle barelle), della propagazione di infezioni».

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«Ma l'assessore Telesca–conclude Zalukar– dice che la Riforma non c'entra. Abbiamo assistito nell'ultimo triennio ad una sequela ininterrotta di slogan e annunci che magnificavano la Riforma sanitaria, ed ora che tutti questi slogan non sembrano essersi trasformati in fatti concreti, anzi ora che la sanità pubblica sembra assai più deteriorata di prima, ecco allora che l'assessore Telesca ricorre all'ennesimo annuncio: se qualcosa non funziona non è colpa della riforma, che ha l'aria di essere un'excusatio non petita dinnanzi ad una situazione che si fa ogni giorno più critica».

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