Rapina in farmacia, Gruppo Pd V circoscrizione: «Videosorveglianza sposta solo reato, occorrono politiche sociali» 

Il gruppo di consiglieri di V Circoscrizione del Partito democratico in seguito alla rapina avvenuta in una farmacia di San Giacomo

Il gruppo Pd della V circoscrizione, attraverso i consiglieri Paglia Maria Luisa, Cernich Marco, Pellizer Alex, Zobec Matjaž: «Qualche giorno fa nella farmacia in piazza Campo San Giacomo si è consumata una rapina ad opera di un giovane in evidente crisi di astinenza da sostanze stupefacenti che ha sottratto ai proprietari la sostanza da cui è dipendente. Manifestiamo la nostra doverosa solidarietà a chi si è trovato presente al momento della rapina, ed esprimiamo la nostra preoccupazione per questo episodio».

«Proviamo però a trarre da questa drammatica vicenda una considerazione di carattere politico: nell’ultima seduta del consiglio circoscrizionale di San Giacomo il centrodestra ha proposto l’installazione di telecamere in tre strade del quartiere, come “deterrente” nei confronti di eventuali delitti ed elemento rassicurante per i nostriconcittadini. Come Partito Democratico, abbiamo risposto che il “deterrente” non è sufficiente di per sé a risolvere il problema sicurezza. Può aiutare, ma non elimina il problema. Vi sono già diverse telecamere posizionate in diversi luoghi della città, eppure il numero di reati pare non dipendere da queste».

«La nostra posizione è che si deve agire sulle cause: il disagio di ragazzi e anziani, nostri concittadini, si combatte creando più centri di ascolto e luoghi di incontro, servizi di sostegno che creino dei percorsi per includere chi si trova in difficoltà o chi si trova in una fase della vita difficile e in bisogno di aiuto, proprio come parrebbe essere il giovane protagonista di questo episodio. Non è “buonismo”, perché è giusto che chi sbaglia paghi secondo le norme della legge, ma è la nostra idea di fondo che i problemi non si risolvono affidandosi all’alcol, alle droghe, al gioco d’azzardo o altre facili risposte; al contrario servono ascolto, dialogo e cooperazione tra le istituzioni e le associazioni sul territorio. Una telecamera potrebbe al massimo spostare il reato sulla strada a fianco, mentre politiche sociali di sostegno a chi è in difficoltà possono rendere le persone migliori e più vivibile il nostro quartiere, per il quale tutti noi ci impegnamo».

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