Regionali 2018, Bolzonello al Centrodestra: «Nessuna lezione da chi ha scelto di non scegliere»

«Chi dice di avere a cuore questo territorio sono gli stessi che in quei cinque anni hanno portato il numero dei disoccupati da 5mila a 11mila e 500»

«Appare evidente che chi oggi promette sono le stesse persone che per cinque anni, quando governavano, hanno preferito l’ignavia al fare qualcosa». Sergio Bolzonello, candidato alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, durante la presentazione dei candidati del Partito Democratico a Pordenone va all’attacco: «Chi dice di aver “scelto” il Friuli Venezia Giulia in caso di sconfitta - perché Fedriga può anche perdere - probabilmente tornerà a fare il deputato con buona pace della sua gente che lo voleva a gran voce. Al fianco di Fedriga vedo le stesse facce di chi, per cinque anni, non aveva trovato i fondi per l’ospedale in Comina, un progetto sulla carta che abbiamo accantonato trovando invece 200 milioni per rimettere a nuovo il Santa Maria degli Angeli. Oggi c’è un cantiere, se aspettavamo Tondo e Riccardi eravamo ancora a caccia dei soldi».

«Fedriga - evidenzia Bolzonello - parla della sanità del Veneto, fa piacere che si ispiri a un modello che ha visto negli ultimi mesi 51 professionisti dimettersi perché stremati da carichi di lavoro esagerati, da continue rinunce a riposi e ferie e da un’organizzazione inadeguata, come denunciano gli stessi. Sempre a breve - nel vicino Veneto preso ad esempio - verranno chiusi 10 ospedali e si vogliono accorpare le aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere universitarie. Sugli esami notturni invece, secondo lo studio di Crea, i tempi di attesa non sono diminuiti, anzi sono cresciuti ed è lecito chiedersi quanto costi questa proposta a spot».

«Rivendico con orgoglio - aggiunge il candidato - il dato dell’occupazione che a livello regionale è passata da 517mila del 2008 a 495mila del 2013, noi abbiamo recuperato 10mila posti di lavoro. Siamo però a Pordenone e sono stufo di sentire bugie, chi dice di avere a cuore questo territorio sono gli stessi che in quei cinque anni hanno portato il numero dei disoccupati da 5mila a 11mila e 500. Io posso dire che ho ridotto quel numero portandolo a 8mila, ma aggiungo di più, oltre ai disoccupati ho ridotto anche gli inattivi perché il numero degli occupati nel pordenonese è addirittura superiore al 2008: siamo a 137mila 567» conclude.

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