Regionali, Fedriga (Ln): «Non siamo a X-Factor, con Riccardi niente di personale»

««Riccardi ha competenze importanti ma non basta l'esperienza per vincere. Farò il portatore d'acqua se si presenterà un candidato migliore di me»

Dopo l'annuncio di Riccardo Riccardi come candidato di Forza Italia per la presidenza alla Regione nel 2018, arrivano le dichiarazioni di Massimiliano Fedriga, intenzionato a candidarsi a sua volta: «Riccardi ha competenze importanti - spiega ai microfoni di Telequattro - ma non basta l'esperienza per vincere. Io ho detto da subito e con chiarezza che non deve diventare una battaglia personale. Ho subito detto che se trovo una persona in grado di unire le forze politiche e soprattuto che possa dare quella spinta innovatrice alla Regione, io farò il portatore d'acqua esattamente come se fossi io il candidato. Se la Regione dovesse subire un'altra legislatura come quella di Debora Serracchiani (che per fortuna sta finendo) o un altro presidente che non sia in grado di agire e avere la forza propulsiva di cambiamento, rischiamo di svendere la nostra specialità, rischiamo di ritrovarci una regione da 1 milione e 200 mila abitanti a statuto ordinario. E questo vuol dire meno diritto alla salute, meno servizi erogati dagli enti locali e meno trasporto pubblico».

«Per questo - continua Fedriga - io mi sono messo a disposizione quando mi è stato chiesto per cercare di portare questo comabiamento. Se c'è qualcun altro più bravo di me a portare avanti questo disegno io sarò a sua disposizione, lo ribadisco con chiarezza perché a me ripugnano queste lotte nelle "assembleine" per dire "sono io o sei tu il candidato". La gente è schifata da queste cose e lo sono anch'io. Io propongo un progetto, se può essere utile ai cittadini di questa regione sono a disposizione, se è utile qualcos'altro porto acqua e lavoro per quell'obbiettivo».

L'esponente della Lega Nord sembra quindi promuovere un coordinamento delle varie forze politiche ma si dichiara possibilista anche per le primarie, a determinate condizioni: «Anche se ci si accorda per le primarie mi sembra una cosa positiva, soprattutto se viene fuori una candidatura dal basso, però le primarie non si possono fondare su un nome perché sarebbero sterili, sarebbe come un talent show, l'X-Factor della situazione».

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