Regione: accattonaggio, divieto di utilizzare animali

Tra le altre norme approvate divieto di tenere cani legati a catena fissa. Vietato inoltre il dono di animali come premio durante sagre e feste ed aggiornata la definizione di allevamento di cani e gatti per attività commerciali

Favorevoli all'unanimità i consiglieri della III Commissione consiliare regionalepresieduta da Franco Rotelli (Pd), alle modifiche alla legge regionale 20 del 2012 che detta norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione.

Finalità importanti quelle perseguite dalla legge, che nel tempo ha evidenziato alcune difficoltà attuative - ha sottolineato Telesca ricordando che è in via di preparazione anche un regolamento applicativo. L'argomento era stato affronto in sede di assestamento di bilancio 2014, ma poi le modifiche presentate vennero stralciate e oggi sono state presentate con alcuni emendamenti al testo a suo tempo esaminato.

Le modifiche riguardano fra l'altro la definizione di allevamento di cani e gatti per attività commerciali (ora la detenzione a questo scopo è fissata in 3 o più fattrici e in 10 o più cuccioli nell'anno); il divieto di utilizzare animali nella pratica dell'accattonaggio; così pure il divieto di tenere  cani legati a catena fissa (per non più di 8 ore nella giornata  è permesso detenere i cani a una catena a scorrere, lunga almeno 4 metri e munita di moschettoni rotanti alle estremità; il cane deve poter raggiungere facilmente riparo, cibo e acqua); è anche vietato il dono di animali come premio, ricompensa omaggio o regalo nell'ambito di giochi, feste e sagre, lotterie, attività commerciali, spettacoli.

Altri articoli dello stralcio riguardano le strutture di ricovero e custodia con riferimento alle tariffe e misure minime di sostegno economico da parte dei Comuni; l'accesso negli esercizi pubblici, commerciali e nei locali e uffici aperti al pubblico; la tempistica relativa agli obblighi di denuncia di variazione di residenza del proprietario del cane e di smarrimento, sottrazione, cessione e morte dell'animale.

Aggiunto un emendamento relativo all'attività di addestramento, educazione, istruzione e abilitazione di animali che - è detto - devono essere impartiti esclusivamente con metodi non violenti; l'inizio dell'attività deve poi essere comunicata al Comune e all'Azienda per i servizi sanitari dopo aver ottenuto il nulla osta.

Infine, una modifica aggiuntiva riguarda l'accesso dei cani ai giardini, parchi, aree pubbliche e anche spiagge libere.

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