Relazioni internazionali: il prefetto Porzio incontra il Gran Muftì della Bosnia ed Erzegovina

«In una società multietnica e multiculturale, il dialogo e la conoscenza reciproca sono fattori necessari per una pacifica e costruttiva convivenza»

Il dialogo interreligioso e l’importanza dello scambio tra culture diverse sono state al centro dell’incontro che il prefetto di Trieste Annapaola Porzio ha tenuto ieri a Sarajevo con  il Gran Muftì della Bosnia ed Erzegovina, Hussein Kavazović, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Bosnia e Erzegovina, Nicola Minasi.

Si tratta di un incontro di particolare rilevanza, considerato che il titolo di Gran Mufti si riferisce alla più alta personalità della legge religiosa islamica sunnita di un paese musulmano. L’incontro era parte di una serie di meeting organizzati nell’ambito del progetto europeo Ipa Balcani, in materia di sicurezza di cui il prefetto Porzio è project leader.

«Il confronto - ha affermato Porzio - è un fondamentale tassello della crescita dell’individuo sia come singolo che come membro della società civile. In una società multietnica e multiculturale, il dialogo e la conoscenza reciproca sono fattori necessari per una pacifica e costruttiva convivenza». Durante il colloquio sono stati analizzati anche i rapporti tra Italia e Bosnia, nonché la situazione dei cittadini bosniaci che attualmente sono presenti nella regione Friuli Venezia Giulia.

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