Minoranza slovena, Roberti: "Verso un piano triennale per i finanziamenti"

Previsti 905mila euro per il 2019. Almeno una delle giornate della Conferenza regionale sulla tutela della minoranza sarà al Narodni Dom nel 2020, anno del centenario del rogo

Un piano triennale per l'utilizzo dei fondi alla minoranza slovena per "Uscire dalla logica del progetto annuale per investire su una programmazione di più ampio respiro". È il cambio di passo che l'assessore alle Autonomie locali e alle Politiche comunitarie del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, ha proposto ai membri della Commissione regionale consultiva per la minoranza linguistica slovena, presieduta dallo stesso assessore, nella riunione che si è tenuta ieri a Trieste in Consiglio regionale.

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Il centenario dell'incendio al Narodni Dom

L'orientamento è stato accolto con favore dalla Commissione che ha anche condiviso l'idea esposta da Roberti di verificare se almeno una delle giornate della Conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica slovena, in programma nel 2020, possa tenersi al Narodni dom, attuale sede della sezione di Studi in Lingue moderne per interpreti e traduttori dell'Università di Trieste, nel centenario dell'incendio. Sugli argomenti portanti della Conferenza, che vedrà confermato il budget di 40mila euro, i membri della Commissione riferiranno le proprie proposte all'assessore nella prossima seduta in programma a metà settembre.

Il finanziamento

Il finanziamento della Conferenza rientra nelle somme di accantonamento previste dalla legge regionale 26 del 2007 che, per il 2019, ammontano a 905mila euro. L'importo, in sede di assestamento regionale di bilancio, vedrà privilegiare i filoni dell'istruzione dei giovani e della promozione della lingua slovena. La suddivisione proposta nella riunione odierna prevederebbe, accanto a 250mila euro per l'apprendimento linguistico permanente e alle citate risorse per la Conferenza regionale, 245mila euro per la manutenzione straordinaria delle sedi delle organizzazioni slovene, 100mila per la commemorazione e rievocazione del rogo del Narodni dom, 50mila per la celebrazione del ventennale della legge 482 del 1999 e 40mila euro per attività di promozione della minoranza slovena, con l'idea di creare un brand per accrescerne la conoscenza in Italia e nel mondo. Va verificata a livello regolamentare, invece, la possibilità di riservare i restanti 80mila euro a favore di tirocini, secondo un riparto suggerito dai commissari.

Altro tema dell'incontro odierno era il finanziamento degli interventi per lo sviluppo delle Valli del Natisone, del Torre, del Canale del Ferro e della Val Canale: la Commissione si è orientata a distribuire le risorse, pari a 1,8 milioni di euro, sulle tre aree del turismo, del sostegno ad agricoltura e artigianato e degli investimenti a favore degli Enti locali. Infine, è stata esaminata la proposta delle associazioni Sgkz e Sso di emendare l'articolo 22 della legge regionale 26 sulla spinosa questione degli interventi in favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale. La formulazione su cui convergono le principali associazioni rappresentative degli sloveni prevede, tra gli altri punti, la finanziabilità anche di programmi proposti da enti e associazioni non iscritti all'Albo per le varianti linguistiche i quali abbiano però sede e operatività nelle Valli stesse.

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