"Ronda" della Lista Dipiazza in Stazione-Silos: «Via vai di profughi e spaccio di droga» (FOTO)

Gli esponenti politici hanno effettuato un sopralluogo chiamando anche la Polizia locale per denunciare quanto visto: «Esercenti ci hanno detto di essere in balia dello stato di degrado»

foto di Alessandro Gavagnin

La prima "ronda" spontanea di Trieste non è leghista, ma della Lista Dipiazza. In realtà più che di ronda si è trattato di un sopralluogo svolto ieri sera, 12 maggio, da alcuni esponenti della lista: Alessandro Gavagnin, Francesco Panteca, Francesco Bettio, Lorenzo Alberti, Vanessa Cason, Bruno Brescelli e Piero Colavitti. L'appuntamento, pubblicizzato su Facebook, vuole «evitare episodi di violenza come quello avvenuto l'altra sera nei pressi della stazione ferroviaria, l'unico modo con cui può intervenire il Comune è con la prevenzione e grazie all'aiuto di deterrenti! Oggi abbiamo fatto un sopralluogo nella zona limitrofa la stazione e il Silos e quello a cui abbiamo assistito è agghiacciante!», spiega Alessandro Gavagnin, promotore dell'iniziativa e autore anche di un "reportage fotografico".  

«Giovani provenienti da diversi paesi (Eritrea, Iran, Pakistan) che scavalcano le barriere del perimetro di proprietà delle ferrovie dello stato e si rifugiano nell'edificio abbandonato di proprietà della Silos Spa - spiega l'esponente dipiazzista -. Un paio di questi incuriositi si sono fermati a parlare con noi ed è emerso che prima vanno alla Caritas a mangiare e poi, vista l'assenza di posti dove dormire, si rifugiano nell'edificio abbandonato. Poi è uscito che all'interno esiste un giro di droga».

«Visto il via vai di persone, abbiamo subito chiamato la Polizia locale - continua Gavagnin -, alla quale abbiamo lasciato le nostre testimonianze; poi abbiamo assistito a un sopralluogo della zona con una volante mentre l'altra identificava chi ancora voleva entrare. Stiamo lavorando per rendere più sicura la zona: parlando con gli esercenti ci hanno detto di essere in balia dello stato di degrado, sono abbandonati soprattutto nel periodo autunnale-invernale dove i vari ubriaconi/barboni si fermano a urinare addirittura sulle porte degli esercizi commerciali».

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Commenti (3)

  • questa è la fine di questi disgraziati che nessuno conosce ma spacciano droga, non riesco a capire come le forze dell'ordine che sicuramente sanno l'andazzo non sorveglino e e non fanno andare questi migranti o clandestini in altre parti dove possono dormire regolarmente e non nascondersi in questi posti privati dove non dovrebbero assolutamente essere, sicuro se preso un italiano verrebbe denunciato per aver occupato abusivamente un suolo privato, dove è la giustizia???

  • in italia dovesi rivar solo chi se stado richiesto da aziende italiane (tramite le liste de attesa delle relative ambasciate) che cerca personal dopo che no lo ga trovado tra gli italiani nelle liste de collocamento o perchè trovadi ma licenziadi per faccanzismo...e basta!!!!!!!!!!!!!!!!!! profughi? regole 100volte più rigide de anni fa quando ne rivava 4 ogni anno...tutto el resto se buisness all'interno del diabolico progetto de cui parlo sempre. chi parla de accoglienza a qualsiasi livel se perchè o ga interessi in questo affar o no se cosciente minimamente della realtà e qua go paura che ghe se tanti ancora...non per niente semo rivadi a sto punto.

  • L'unico caso della storia in cui emigrano verso un paese che NON è l'Eldorado. Io vorrei sapere che cosa gli raccontano a casa loro. Da parte nostra sono contento che non gli diamo niente oltre ad un pasto alla mensa, altrimenti sai come si installano (vedi il resto del continente). Non si tratta di essere inumani: se non abbiamo le risorse non possiamo dargli le risorse. Se le vadano a cercare in altri paesi. Se poi non ci riescono, ciccia, si vede che non si sono dati abbastanza da fare o semplicemente la ruota non girava a loro favore. Si, perchè questi pensano che tutto gli sia dovuto solo per la loro bella faccia. Almeno quelli che cercano di vendere libri hanno più dignità, perchè evidentemente sono fatti di un'altra pasta (infatti se ci parli, sono i primi a disprezzare i loro connazionali).

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