Salute, Telesca: «Con riforma -9,4% di ricoveri e -6,7% di prestazioni specialistiche»

«Anche la spesa farmaceutica è diminuita dell'1% come gli accessi dei codici bianchi al pronto soccorso (-1%). Gli anziani che hanno richiesto l'antinfluenzale sono aumentati del 6%»

«La riforma sanitaria è in linea con gli standard nazionali e il primo impegno della Giunta regionale è quello di migliorare sempre più la qualità e la sicurezza delle prestazioni offerte ai cittadini». Lo ha affermato l'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, sulla base del primo rendiconto quadrimestrale 2017 di valutazione economica, finanziaria e gestionale, evidenziando come «in questo ambito i provvedimenti devono essere presi nel quadro della normativa nazionale che fissa gli standard per i posti letto proprio sulla base della sicurezza e dell'appropriatezza delle cure».

Il documento analizza i risultati del comparto sanitario da gennaio ad aprile di quest'anno in relazione a numerosi fattori tecnico-organizzativi ed economici e, come ha evidenziato Telesca, «anche se parziali, perché non sufficientemente rappresentativi di un andamento, i dati confermano il trend positivo del 2016». L'assessore ha rimarcato che «gli elementi maggiormente rilevanti sono l'andamento complessivo e l'analisi delle attività 2016 rispetto al 2015 che hanno mostrato molti valori in miglioramento, tra cui la riduzione del tasso di ricoveri ospedalieri (-9,4%), la diminuzione delle prestazioni specialistiche per residente (-6,7%), la contrazione della spesa farmaceutica (-1%) e il calo degli accessi dei codici bianchi ai pronto soccorso (-1%). Inoltre, anche le vaccinazioni hanno visto un miglioramento nel 2016 rispetto all'anno precedente. In particolare, gli anziani che hanno richiesto l'antinfluenzale sono aumentati del 6% e quelli che si sono sottoposti alla vaccinazione antipneumococcica addirittura del 46,7%».

Telesca ha poi ribadito che «dato il peso demografico della popolazione anziana, va sottolineata l'implementazione della rete per la patologia diabetica che migliora e standardizza i percorsi diagnostico terapeutici. Anche in questo caso la riforma ha avviato un trend positivo basato su elementi strutturali sistemici e non episodici». Inoltre, l'analisi sui dati di utilizzo dei servizi ospedalieri nel periodo precedente alla riforma sanitaria aveva evidenziato situazioni di basso tasso di occupazione in molti reparti.

«Una situazione inaccettabile - secondo l'assessore - sia sotto il profilo della sicurezza delle cure, dato che i professionisti devono sviluppare una congrua casistica personale nel trattamento delle diverse patologie, sia sotto il profilo economico perché venivano sottratte risorse a cure più efficienti». Telesca ha infine sottolineato che «in merito al rapporto tra sanità privata e pubblica, non siamo interessati alla competizione ma alla collaborazione. La nostra regione rappresenta un ottimo esempio, con reciproco arricchimento, di una sana integrazione di funzioni».

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