Sanità, Tondo (Ar): «Gli unici veri giudici sono i cittadini»

«La qualità dei servizi è il vero parametro. A sinistra posizioni al limite della schizofrenia sulla magistratura: sono bravi o eversivi?»

«Per cinque anni, il Pd ci ha spiegato che la Corte dei Conti ha sempre ragione. Improvvisamente, la magistratura sembra diventata un covo di eversivi. Siamo davanti a una svolta culturale, o, più semplicemente, qualcuno rasenta la schizofrenia?». Lo chiede Renzo Tondo, presidente di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale e candidato per il centrodestra nel collegio uninominale di Trieste per la Camera dei Deputati. Ancora Tondo: «Bizzarre le posizioni della sinistra: Panontin è gratificato dal giudizio della Corte dei Conti sulle Uti, Debora Serracchiani furente per supposte invasioni di campo. Lo confesso, sono un pochino disorientato, anche perché ricordo bene cosa ci ha detto la sinistra in questi ultimi 30 anni a proposito di giudici e sentenze. Noi siamo sempre stati garantisti: rispettiamo la magistratura e lasciamo che faccia il suo corso, senza cercare di strumentalizzarla a tutti i costi».

Secondo Tondo, tuttavia, «sono i cittadini gli unici veri giudici quando si parla di sanità. Non ci siamo mai azzuffati per speculare su numeri e statistiche, per noi conta il livello di soddisfazione di chi si avvale del sistema sociosanitario. Invece di tirare per la giacchetta la Corte dei Conti, preoccupiamoci di liste di attesa ed efficienza del Pronto Soccorso. Il vero parametro di giudizio è la qualità dei servizi: la sanità deve curare le persone, non fare utili».

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