Sanità, Ussai (M5S): «Evitare ulteriori tagli alla sanità triestina»

«Assunti solo 15 infermieri e 15 Oss, la necessità reale, visto il credito di ferie annuali del comparto pari a 65.984 giorni, è stata stimata in 52 unità infermieristiche e 20 Oss»

Il consigliere regionale Andrea Ussai (M5S) in Aula ha posto all'attenzione dell'assessore alla Sanità, Riccardo Riccardi, i tagli e le criticità nella dotazione del personale, evidenziati dal piano ferie estive dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste. «L'Asuits - ha accusato Ussai -, a causa dei vincoli di bilancio per le spese del personale, ha limitato le misure previste per assicurare lo svolgimento delle ferie all'assunzione (a tempo determinato) di solo 15 infermieri e 15 operatori socio-sanitari (Oss), laddove la necessità reale, visto il credito di ferie annuali del comparto pari a 65.984 giorni, è stata stimata in 52 unità infermieristiche e 20 Oss».

A questo, Ussai ha aggiunto che il piano ferie comporterà anche misure di riorganizzazione dell'offerta dei servizi che porteranno alla chiusura e accorpamento di circa 50 posti letto ospedalieri, con una manovra che prevede l'accorpamento delle degenze dell'oncologia assieme a quelle di ematologia, la chiusura estiva della Bic (Area di degenza a bassa intensità di cura), riduzione dei posti letto in medicina d'urgenza, trasferimento delle funzioni Acco (Accoglienza condivisa) in pronto soccorso.

«La nostra preoccupazione - ha detto Ussai - deriva dalla consapevolezza che queste misure non sono il frutto di un ragionamento volto a migliorare il servizio o a renderlo più efficiente, ma dalla difficile situazione economica e di carenza di personale in cui versa l'Azienda triestina. Per questo volevamo sapere dalla Giunta regionale cosa ha fatto per evitare ulteriori tagli alla sanità triestina e risolvere le criticità emerse nella dotazione del personale dal piano ferie estive».

«L'assessore Riccardi - ha continuato il consigliere - ci ha risposto che la sanità triestina non ha avuto alcun taglio con l'assegnazione di oltre 9 milioni e mezzo di euro. Riguardo alle criticità di dotazione del personale, l'assessore ha richiamato la manovra del piano ferie, che ha detto condiviso da tutti gli interlocutori, sindacati compresi. Ma questo non risulta, dato che oltre a fare una conferenza stampa i sindacati hanno cercato di evitare questa riorganizzazione».

«Servono finanziamenti - ha poi concluso - e non possiamo fermarci alle lettere di intenti, seppur nobili, del presidente Fedriga. Da quando è stata istituita, l'Asuits ha chiuso il bilancio sempre in negativo (il 2017 con più di 12 milioni di perdita). A pagarne il prezzo sono i dipendenti, costretti a lavorare di più e pagati di meno (vedi tagli al fondo della produttività) e i cittadini, perché la carenza di personale si ripercuote sulla qualità dei servizi. È ora di fermare questo tipo di politica, mettere in sicurezza gli ospedali e iniziare a rinforzare davvero il territorio garantendo il personale necessario».

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