Sanità, Zalukar (Fi): «Chiude la medicina d'urgenza a Cattinara, accorpata al pronto soccorso»

«La 1° Chirurgica era il fiore all’occhiello della sanità giuliana e ora non esiste più dopo 50 anni di prezioso servizio a favore dei malati più gravi e complessi della nostra città»

«Da questo mese a Trieste la Medicina d’Urgenza non esiste più come reparto autonomo, poiché è stata accorpata al Pronto Soccorso; è diventata cioè un’appendice del Pronto Soccorso, perdendo quello stato di struttura complessa, che ne aveva garantito autonomia organizzativa, presupposto agli standard di sicurezza e qualità delle cure che sapeva garantire». Così si esprime Walter Zalukar, candidato per Forza Italia al Consiglio regionale, sullo stato attuale della Medicina d'urgenza a Trieste.

«Il provvedimento del Direttore dell’Azienda Sanitaria dd 28 marzo 2018 n. 244 - continua il candidato - decreta infatti la disattivazione della preesistente struttura complessa di 'Medicina d'Urgenza. Così dopo 50 anni di prezioso servizio a favore dei malati più gravi e complessi della nostra città, la Medicina d’Urgenza soccombe alla furia ospedalclastica della riforma sanitaria targata PD, che già tanta devastazione e miseria ha portato nell’intero comprensorio regionale. Con questo ennesimo taglio inferto alla sanità triestina si conferma la volontà di accelerare la riforma Serracchiani espressa del candidato del PD Bolzonello, a cui sembra non importare se a Trieste molti malati gravi e urgenti non potranno più fruire delle cure che solo un vero reparto di terapia semintensiva è in grado di assicurare».

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Questo, il giudizio di Zalukar: «Nessuno osi affermare che accorpando la Medicina d’Urgenza al Pronto Soccorso, non la si chiude, ma si razionalizza il sistema, nessuno osi ingannare di nuovo i cittadini con le menzogne simili a quelle pronunciate nel 2016 per giustificare la chiusura della 1° Chirurgica: che tale reparto sarebbe rimasto integro, ma senza il primario e che così si sarebbe razionalizzato. Andiamo a vedere a Cattinara com’è oggi la 1° Chirurgica: semplicemente non esiste più. L’anno scorso il Consiglio comunale di Trieste, aveva espresso a grande maggioranza, eccezion fatta per PD e loro alleati, la volontà di conservare la Medicina d’Urgenza, fiore all’occhiello della sanità giuliana. Deve essere quindi impegno prioritario di chi si candida a governare la regione la restituzione della Medicina d’Urgenza alla città di Trieste».

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