Patto Saro-Dipiazza, Ziberna: "Irrispettoso: i territori non si giocano al lotto"

"Agganciare la provincia di Gorizia a quella di Trieste nei futuri assetti istituzionali" in questo consisterebbe, secondo le dichiarazioni del sindaco di Gorizia,il patto tra il leader di Progetto Fvg e il sindaco di Trieste

"Se non ci trovassimo di fronte a due politici di lungo corso, potremmo pensare che, magari per noia,  si siano messi a giocare al lotto con i territori del Friuli Venezia Giulia, al posto dei numeri i possibili accorpamenti. Vorrei riderci su ma lo trovo un gioco troppo irrispettoso nei confronto delle istituzioni e, soprattutto, dei cittadini".

Questo il primo commento del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, alla notizia che il leader di Progetto Fvg, Ferruccio Saro, e il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, avrebbero siglato una sorta di patto per agganciare la provincia di Gorizia a quella di Trieste, nei futuri assetti istituzionali.

"Gorizia non accetterà decisioni calate dall'alto"

"Ciò che sconcerta è il fatto che, da una parte, non si tenga in minima considerazione il volere unanime dei sindaci dell'Isontino, ma anche dei consiglieri regionali,  contro la provincia unica con Trieste - ricorda Ziberna -  espresso chiaramente durante un recente incontro pubblico a Cormons e, dall'altra, si pensi di decidere le sorti dei territori del Friuli Venezia Giulia durante una cena goliardica fra pochi intimi, salvo poi pubblicizzarla scientemente sulla stampa per vedere l'effetto che fa. Ecco, posso subito garantire che, per quanto riguarda Gorizia, l'effetto non è certamente positivo. Ma immagino che qualcuno sia consapevole di questo e del fatto che mai Gorizia accetterà decisioni calate dall'alto sulla pelle dei cittadini. La mia sensazione però, è che si tratti di qualcosa di più di un gioco. Forse siamo di fronte a una voluta provocazione che diventa una sorte di prova di forza nell'ambito del Centro destra, una sfida a chi conta di più nella coalizione. Non è un caso che anche al sottoscritto arrivino continuamente messaggi  che invitano ad evitare prese di posizione forte contro questa ipotesi. Ebbene, per quanto mi riguarda, io sono pronto a tutto,  anche a cadere ma mai tradirò la mia città nè il resto dell'isontino. Gorizia non è in vendita".

"Si giochi a carte scoperte"

"A questo punto, però - aggiunge Ziberna -, chiedo chiarezza alla giunta regionale e ai referenti delle forze politiche che la  sostiene. Le istituzioni locali e i cittadini hanno il diritto di sapere qual'è l'orientamento dell'amministrazione regionale e se vale ancora quanto assicurato da Fedriga, che nessuna decisione sarà assunta se i territori non saranno d'accordo. E senza giochetti strani miranti, nell'ipotesi peggiore, addirittura a  spaccare in due l'Isontino. Ecco, credo sia finito il tempo dei giochi e delle provocazioni. Se c'è il coraggio, si giochi finalmente a carte scoperte". 

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