Scuole e Polizia Locale, FdI e Lega: "Emendamenti 'nostri', non proposti da FI"

Giacomelli (FdI): “Sorpresi e irritati, Forza Italia ha parlato di questi emendamenti come proposti da loro". Bertoli (Lega): "Nessuna tensione con FdI nonostante cambiamento posti in Consiglio". Descritti l'emendamento sul 'consenso informato' e quello sul crocifisso. FdI su armi a Polizia Locale: "Trieste è porta per armi e droga"

Fratelli d'Italia e Lega rivendicano la paternità di alcuni emendamenti nelle recenti delibere in Consiglio Comunale, come gli armamenti agli agenti di Polizia Locale ma soprattutto sul nuovo regolamento sulle scuole per l'infanzia: “Gli emendamenti sono stati approvati da tutta la maggioranza, ma la maggior parte di questi è stata promossa da Fratelli d'Italia e Lega” ha dichiarato il consigliere Everest Bertoli in un incontro stampa, dove i rappresentanti di FdI, Lega e Lista Dipiazza (i cui consiglieri non erano presenti per altri impegni) hanno scelto di presentarsi insieme. “Nessun problema tra Lega e Fratelli d'Italia, - ha infatti dichiarato Bertoli - nonostante ciò che è stato detto sul cambio di posto in consiglio comunale”.

Gli emendamenti

Gli emendamenti rivendicati riguardano soprattutto il crocifisso obbligatorio nelle aule e il cosiddetto 'Emendamento sul consenso informato' (ribattezzato 'Emendamento anti-gender' dalla consigliera dem Maria Luisa Paglia). “Ci ha sorpreso e irritato il fatto che Forza Italia abbia parlato di questi emendamenti come fossero stati proposti da loro – ha commentato il consigliere Claudio Giacomelli (FdI) -. È stato un lavoro di maggioranza e in consiglio non ci siamo sognati di dire 'è stato firmato da tutti ma l'abbiamo proposto noi', ora ci teniamo a precisarlo per correttezza: c'e stata un'erronea attribuzione dei media agli alleati di Forza Italia ma le proposte sono partite da Lega e Fratelli d'Italia, oltre che dal presidente del Consiglio Comunale Marco Gabrielli”.

Il crocifisso

Entrando nello specifico sui due emendamenti, come ha puntualizzato Bertoli: “La Giunta aveva proposto di mettere un crocifisso in ogni istituto, ma la proposta di Lega e Fratelli d'Italia , poi approvata, è stata quella di esporre un crocifisso per ogni ambiente educativo”.

'Consenso informato' o 'Anti Gender'?

Giacomelli ha invece spiegato nel dettaglio l'emendamento del 'consenso informato' “Che è stato definito 'anti-gender' perché rivolto soprattutto a progetti come il Gioco del rispetto, che a Trieste non è stato fatto, anche per merito di diverse segnalazioni da parte di genitori contrari. Di 13 progetti ne sono stati fatti solo due, tra i meno contestati. Questo emendamento non impedisce la possibilità di portare avanti progetti come questo, anche se non specificatamente previsti nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola. Semplicemente bisogna ottenere il consenso scritto delle famiglie e devono essere assicurate adeguate attività alternative. Si tratta di informare i genitori sul contenuto dei progetti e permettere loro di non far partecipare i figli».

"Trieste, porta di armi e droga"

A proposito degli armamenti alla Polizia Locale, l'esponente di Fratelli d'Italia ha anche dichiarato che “I reati minori sono aumentati dopo la depenalizzazione, ad esempio le ingiurie. Ma i reati per droga, ben più gravi, sono in incremento esponenziale negli ultimi 5 anni: Trieste è una porta di armi e droga e lo ha detto la Direzione Investigativa Antimafia in audizione al Senato. In questo momento storico è importante il contributo della Polizia Locale, con i turni notturni che prevedono la dotazione dell'arma nell'interesse e nella sicurezza di operatori e cittadini”.

Altri interventi

Intervenuti anche i consiglieri leghisti Michele Claudio, Roberto Sain, e Francesco Bettio, il quale ha parlato di “emendamenti sulla sicurezza nati da segnalazioni di alcuni cittadini che hanno lamentato scarsa copertura notturna. Armando i vigili diamo loro modo di svolgere un servizio notturno aumentando la percezione della sicurezza, le sterili e frivole polemiche dell'opposizione sono state smontate in commissione punto per punto”. Presente anche il consigliere Salvatore Porro (FdI) che ha sottolineato “L'importanza delle tradizioni cristiane e di quello che da 2000 anni è un simbolo di pace, universalmente accettato ed esposto in Trentino e in Croazia, dove tutti accettano di buon grado anche le benedizioni di inizio anno". 

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