Sicurezza, Roberti: «Installare telecamere anche in asili e case di riposo»

«La presenza di telecamere fisse sarebbe di per sé un'importante deterrente, che con buona probabilità andrebbe a scongiurare comportamenti anomali»

«Una delle priorità del prossimo Governo nazionale, appena esso sarà insediato, dovrà consistere nel promuovere una norma che preveda l'installazione di impianti di videosorveglianza in strutture sensibili, quali ad esempio asili e residenze socio-assistenziali per anziani e disabili». Ad affermarlo l'assessore regionale con delega alla sicurezza, Pierpaolo Roberti, in riferimento anche al recente caso di un'educatrice allontanata da un asilo nido di Udine per sospetti maltrattamenti a bambini.

Per Roberti si tratta di un provvedimento dall'elevata valenza a scopo preventivo. In sostanza «per le Forze dell'ordine non sarebbe più necessario provvedere a installazioni temporanee, a seguito di eventuali segnalazioni, ma la presenza di telecamere fisse sarebbe di per sé un'importante deterrente, che con buona probabilità andrebbe a scongiurare comportamenti anomali».

«Al prossimo Governo e al Parlamento chiediamo un forte impegno in questa direzione - conclude Roberti, anticipando che - non appena sarà operativa una legge nazionale l'Amministrazione regionale farà la propria parte, prevedendo adeguate risorse per consentire l'installazione di telecamere anche in questo genere di strutture».

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