Sostegno al reddito, Riccardi (FI): «I fondi sono insufficienti»

Riccardo Riccardi, capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia: «Chissà se la vice presidente del Pd, a tempo perso presidente di Regione, inviterà Renzi a intervenire sulle pensioni minime?»

«I fondi erogati per il sostegno al reddito sono insufficienti, la misura sta dimostrando ancora una volta tutti i limiti che avevamo evidenziato più volte».

Riccardo Riccardi, capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia, denuncia come «la Giunta dovrà apportare ulteriori correttivi a una norma fatta in fretta e furia per appuntarsi una medaglia. Avevamo detto che servivano criteri diversi per gli stranieri e puntualmente il Governo, sempre a marchio Pd, ci ha dato ragione: ora serviranno ulteriori risorse».

«Se la maggioranza scendesse dal piedistallo e si confrontasse con le opposizioni, forse eviteremmo queste situazioni. Esiste poi - aggiunge Riccardi - il rischio di continuare a creare divisioni tra cittadini. Manca personale nei Comuni che possa seguire le pratiche e che abbia la sensibilità di comprendere quale famiglia ha più necessità di un supporto, tutte questioni che sono demandate al momento di consegna delle domande».

«Nel dettaglio - prosegue il capogruppo azzurro - quando finiranno le risorse erogate, pari a poco più della metà delle potenziali domande, potrà avere accesso alla misura chi ha consegnato per primo la richiesta: della serie, chi prima arriva meglio alloggia. In caso di domande pervenute in contemporanea si guarderà il reddito Isee e poi il nucleo familiari, un paradosso visto che ci sono dei limiti evidenti: penso banalmente all'assegno di invalidità che a tutt'oggi fa reddito nonostante la pronuncia del Consiglio di Stato. Successivamente, una pensionata con la minima e con una casa di proprietà avrà meno
diritti di un immigrato con una famiglia che vive ancora nel suo Paese di origine, questioni che solamente la sensibilità di un operatore può vagliare con attenzione».

«Esiste poi il problema che il 66% non è "attivabile ai fini della ricerca di un'occupazione". Questo significa che una volta conclusi i due anni perderanno queste risorse, senza contare che il 37% del totale ha invece una occupazione che di fatto non gli consente di superare i 6mila euro di reddito Isee, quindi anche in questo caso scaduti i due anni non ci saranno più aiuti».

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«Chissà se la vice presidente del Pd, a tempo perso presidente di Regione, inviterà Renzi a intervenire sulle pensioni minime?» conclude il capogruppo azzurro.

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