Sovraffollamento abitazioni, scontro Lega-Forza Italia

Camber (FI) mette in guardia: «C'è il rischio di punire triestini in difficoltà». Roberti: «Ci sono già una legge nazionale e una regionale: diamo lo strumento alle forze dell'ordine»

foto di repertorio

Una delle quattro modifiche al regolamento di Polizia urbana che il vicesindaco Pierpaolo Roberti vuole portare in Aula, «quella che pensavo avesse creato meno dibattito», ha sottolineato, rischia di creare una spaccatura nella maggioranza in Consiglio comunale a Trieste. Infatti ieri mattina in commissione è andato in scena un duro faccia a faccia fra il vicesindaco leghista Pierpaolo Roberti e il capogruppo forzista Piero Camber. Posizioni politiche e campagna elettorale a parte, la contesa verte sulle modalità di contrasto al sovraffollamento abitativo: il nuovo articolo prevederebbe una multa fino a 300 euro a persona al locatario o al proprietario del locale per ogni inquilino eccedente il numero previsto e una sanzione ulteriore fino a 900 euro nel caso in cui il locatario non abbia allontanato dall'abitazione le persone eccedenti entro 96 ore.

La legge

Già nelle precedenti due sedute congiunte, presiedute da Antonio Lippolis (Lega) e Salvatore Porro (FdI), Forza Italia e Lista Dipiazza avevano sollevato dubbi su questo punto e l'ultima seduta si era conclusa con la richiesta di Camber di modificare l'articolo in modo da renderlo più elastico: «La legge ha come criterio il numero di persone per metro quadrato. Non possiamo inserire criteri ulteriori», ha però spiegato ieri il comandante della Polizia locale Sergio Abbate.

Camber (FI): «Rischiamo di colpire le famiglie triestine più fragili»

«Prendo atto ma rilevo che per sanzionare appartamenti sovrappopolati di studenti ed extracomunitari rischiamo di sanzionare tanti altri. Se c’è una segnalazione la Polizia deve intervenire e deve sanzionare. Se vogliamo che le famiglie italiane non facciano più figli, non comprino mini appartamenti magari con contributo regionale, allora approviamo questo regolamento - ha detto il forzista Camber -. Ci sono già gli enti che devono intervenire per legge, come l’ufficio igiene dell’azienda sanitaria. Qui secondo me andiamo a colpire le famiglie triestine più fragili sul territorio. La sanzione e soprattutto l’allontanamento in 96 ore è assurdo».

Menis (M5s) e Panteca (LdP): «Articolo da modificare»

«È una delle poche volte in cui sono del tutto d'accordo con Camber - ha sottolineato il pentastellato Paolo Menis -. È vero che le leggi sono nazionali e regionali, ma con questa modifica inseriamo una sanzione aggiuntiva. Articolo da modificare o stralciare». Anche dai banchi della Lista Dipiazza Francesco Panteca ha espresso delle perplessità: «La legge dà delle indicazioni generali. Noi vogliamo eliminare un fenomeno e sono d’accordissimo; se le cose funzionassero e potessimo cambiare per esempio alloggio alle famiglie in breve tempo, sarei ancora più d’accordo; ma se non possiamo garantire questo, allora no».

Quadrato Lega - Misto - Forza Nuova

La Lega ha fatto quadrato attorno al proprio vicesindaco con il vicecapogruppo Giuseppe Ghersinich e il capogruppo Paolo Polidori: «Non si intende colpire le famiglie, ma casi come quello di Opicina, mi riferisco ai rom, che creano situazioni potenzialmente esplosive». Anche Fabio Tuiach (Misto - Forza Nova) si è detto favorevole, salvo poi pensare alla propria situazione famigliare (4 figli) e chiedere l'inserimento di un discrimine di statura: «Una neonata di 60 centimetri non può contare come un omone di un metro e novanta».

Opposizione dem, Toncelli: «Forse è meglio rimandare così da non dover assistere a simili spettacoli»

La spaccatura della maggioranza è stata sottolineata dal consigliere Pd Marco Toncelli: «Sono questioni serie, e serio sarebbe stato se la maggioranza fosse venuta in commissione con una posizione unitaria. Forse è meglio rimandare a un'altra seduta, così da non dover assistere a simili spettacoli».

Roberti: «Le norme si applicano con buon senso»

Ha chiuso la seduta Pierpaolo Roberti che ha bacchettato la maggioranza: «A Monfalcone questo iter è iniziato dopo il nostro ed è già finito dando i primi risultati: 190 persone in esubero e 67 irregolarità (su 126 controlli), il che dimostra come si vada quasi a colpo sicuro e non a sanzionare la coppia che ha appena avuto un figlio. Quando approvammo il regolamento si disse che avremmo multato ciclisti e sposi, non mi pare sia successo. Le norme si applicano con buon senso. Questa legge c'è già da 40 anni e l'Asuits non ha mai sanzionato nessuno che non lo meritasse. Lo stesso faranno i vigili. Altrimenti possiamo stralciare l'articolo e continuare a far finta di nulla». 

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