Patto Stato - Regione, PD: "FVG fuori dal dibattito nazionale"

"Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna stanno combattendo sul piano delle competenze per portare a casa risorse importanti, mentre il FVG è in ferie politiche e istituzionali. Intanto sta scadendo il termine per impugnare la legge finanziaria davanti alla Corte Costituzionale” così Shaurli e Iacop (PD)

“Nessuna indicazione da parte del presidente Fedriga sul patto Stato – Regione e nel frattempo Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna stanno combattendo sul piano delle competenze per portare a casa risorse importanti. Mentre il Friuli Venezia Giulia è completamente assente dal dibattito si approssima la data del 28 febbraio, in cui scadranno i termini per impugnare la legge finanziaria davanti alla Corte Costituzionale”. Questo il messaggio diffuso dal consigliere regionale del PD Franco Iacop e dal segretario regionale Cristiano Shaurli in una conferenza stampa questa mattina.

La polemica sulle Maldive

Già un tweet di Shaurli, qualche giorno fa, richiamava l'attenzione sul fatto che “Il presidente, entro il 31 gennaio, doveva chiudere il patto con lo stato e non lo ha fatto. Ora a sua priorità è essere serenamente alle Maldive, ci sentiamo presi in giro”. Si attende intanto la giornata di domani, 12 febbraio, in cui Fedriga sarà ascoltato dal Consiglio Regionale sullo stato delle trattative finanziarie con il Governo.

"Ferie politiche e istituzionali"

“Mentre in FVG tutto tace – ha dichiarato Shaurli - il presidente del Veneto Zaia grida contro il suo governo per chiudere il patto per l'autonomia della sua regione. La Lombardia, invece, chiede la completa autonomia sulle entrate erariali, e il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini ha un convegno sul futuro della sua regione con il ministro Stefani. Nel frattempo noi siamo in ferie politiche e istituzionali su questi temi, la nostra regione è completamente assente”.

Specialità a rischio

“Non vorrei – ha continuato l'esponente Dem - che il grande successo che ci viene venduto sia l'emendamento del senatore Pittoni al decreto semplificazione, che postdata al 31 marzo la chiusura del patto e crea un fondo indistinto da 71,8 milioni per quest'anno e 86,1 milioni per il prossimo anno. Cifre inferiori, per entrambi gli anni, ai 120 milioni di euro di sconto ottenuti dal governo Serracchiani, e che non rappresentano neanche il 10% di quanto abbiamo chiesto per i danni del maltempo sulle nostre montagne (700 milioni di euro). Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, regioni a statuto ordinario, rischiano di superarci in termini di autonomia, e sembra ci stiamo avvicinando a un periodo grigio per la nostra specialità”.

Scadenze

"Il prossimo 28 febbraio – ha denunciato Iacop – scade la possibilità di ricorrere contro la Legge di Stabilità nazionale, in particolare su due effetti che si vanno a concentrare sul bilancio regionale: innanzitutto l'obbligo di compartecipazione alla riduzione del deficit del bilancio dello Stato e in secondo luogo l'effetto delle manovre fiscali che la finanziaria nazionale porta con se. La Flat tax che ha effetti sia sull'Irpef, sia sull'iva porterà delle inevitabili riduzioni di entrate della Regione".

"In un contesto di assoluta incertezza non possiamo precluderci la possibilità di ricorrere nei confronti dello Stato affinché venga garantita la possibilità di esercitare a pieno le nostre competenze. Dal 2020, quando verrà meno il patto Serracchiani-Padoan, si metterà ancor più a rischio il bilancio della Regione. Se non ricorriamo alla Corte, sfruttando anche quei pronunciamenti che hanno sentenziato il principio della sostenibilità delle competenze proprie delle Regioni ad Autonomie speciali, mettiamo seriamente a rischio non solo il bilancio, ma l'esercizio delle competenze proprie della Specialità, come la Sanità". 

Stato - regione, PD: "I 142 milioni di sconto non esistono"

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