«Stop alle bici nelle vie pedonali», la mozione della Lega Nord scalda i social in attesa della Commissione

Il firmatario Lippolis: «Sempre più ciclisti sfrecciano a tutta velocità facendo slalom tra i pedoni»

«Carlo Grilli come farai a girare in bicicletta in centro adesso che la Legavuole vietare l'utilizzo nelle zone pedonali?». La domanda provocatoria all'assessore al Sociale (noto per recarsi a lavoro in via Mazzini in bicicletta) è del capogruppo M5s Paolo Menis e fa riferimento alla mozione a firma Antonio Lippolis (Lega Nord) che punta a vietare appunto il passaggio delle biciclette lungo le vie pedonali della città.

Ancora prima che il testo venga dibattuto in Commisisone consigliare, ecco che si scatena la polemica sui social con i cliclisti e i membri dell'Ulisse-Fiab sugli scudi: «Saranno contenti i commercianti e albergatori - scrive sarcastico Federico Zadnich -. Una notizia così sarebbe un enorme boomerang per la crescita del cicloturismo».

«Certe zone pedonali sono sempre più piene di turisti, di cittadini e di bambini e sempre più ciclisti sfrecciano a tutta velocità facendo slalom tra i pedoni - spiega Lippolis -. Non sono mica contro le biciclette! La bici è un mezzo meraviglioso ma... "la mia libertà finisce dove inizia la tua"! Anche i pedoni vanno tutelati. Bisogna fare qualcosa».

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Commenti (21)

  • come ha detto qualcuno basterebbe creare le corsie; per il momento, se una via è pedonale è riservata ai pedoni per cui...

  • il nuovo soggetto sociale dei ciclisti paragrafa una menzione di contrasto alle logiche capitalistiche che nella visione tardomarxista contrappongono ciclisti e pedoni all'interno di una lotta di classe generata e alimentata da sapore di squadrismo reazionario al quale ci opponiamo entro termini di lotta.

  • Basterebbe creare delle corsie per la transitare le biciclette, 2 mesi fa ero a Brema e funziona cosi, pero le biciclette non possono circolare nelle zone tutto il giorno, ma dalle ore 20 alle ore 11 nei giorni feriali, obbligatorio il caschetto, e chi va fuori della corsia una sanzione pesantissima

  • Buon senso e strisce per terra.

  • Invece di vietare a priori il transito nelle zone pedonali, non si potrebbe prevedere di segnare sulle stesse una corsia per il transito delle bici come nelle altre città europee. La convivenza fra pedoni e ciclisti ne verrebbe a guadagnare, rispettando i diritti di tutti. Seppur riconoscendo in parte la constatazione che alcuni ciclisti sono degli slalomisti, quello che in fondo manca a Trieste è una seria politica per un settore, quello dei ciclisti e dei cicloturisti, che viene sviluppata poco e male. Basta andare oltre confine (Capodistria ad esempio, e non parliamo dell'Austria) e si nota immediatamente la differenza. Non comprendo perché non si è capaci di "copiare" dagli altri idee di sviluppo innovativo. Rimaniamo sempre ancorati al "no se pol"??

    • Gentile Massimiliano non serve andare così lontano fino a Capodistria o in Austria, basta andare ancora più vicino solamente a Sesana e a Crevatini, per vedere come funziona perfettamente il rispetto verso il mondo ciclista e il mondo intero restante, con serena convivenza e rispetto reciproco, ma sa in questa città chi fa parte dell'ambiente ciclistico o cicloturistico è il peggiore male del mondo che bisogna estirpare a tutti i costi, mentre per quanto riguarda la Ferriera ad esempio, si può benissimo soprassedere completamente e comportarsi da cittadino menefreghista con la scusa " Tanto non è un problema mio perchè non abito a Servola ", quando invece è assolutamente conclamato che è un problema di tutta la città e della vita e della salute di tutti i cittadini, e questa una palese dimostrazione di quanto l'essere umano non abbia il minimo rispetto per gli altri e per la loro salute per puro egoismo personale di qualsiasi natura

      • Sante parole Andrea, pienamente d'accordo! E quello che mi da più fastidio è l'insensibilità di una classe politica cittadina che, con un populismo a dir poco becero, cavalca lamentele senza peraltro portare ipotesi di soluzione. La ciclabile di Via Giulia? No grazie; un collegamento cittadino per raggiungere la ciclabile della Val Rosandra? Ma cossa servi? e via di questo passo. Tanto di cappello alle iniziative della Ulisse-FIAB e di un commerciante di bici molto noto in città che cercano di sensibilizzare la cittadinanza (ma soprattutto la giunta comunale) sulle esigenze dei ciclisti che, anche grazie alle e-bike, stanno aumentando a vista d'occhio. Sicuramente, come dice Lei, caro Andrea, il rispetto del mondo ciclista (e del resto del mondo) in una città come la nostra deve essere ancora costruito e chissà quando ciò avverrà. Importa solamente lo status quo, che da meno fastidio e raccoglie più voti...

        • Grazie mille per le sue belle parole e per il suo apprezzamento sincero ma credo con umiltà che le mie sono solamente parole maturate dal buon senso, dall'umanità e dal rispetto per gli altri, ma per tutti gli altri, quindi per il mondo ciclista compreso

  • Approvo la proposta del divieto. Ciò perché ci sono molti ciclisti incoscienti che sfrecciano veloci a fare slalom fra i pedoni e prima o poi ci sarà il ferito o l'anziano buttato a terra con gravi conseguenze. Eppure basterebbe un po' di civiltà per evitare la guerra pedoni-bici. Ma è un'utopia, purtroppo.

    • Mi dispiace dirlo è e sarà sempre un'utopia perchè evidentemente ci si ferma in maniera assolutamente inconcepibile e superficiale solo al binomio ciclista contro mondo intero, con evidente ed assoluta avversione totale nel confronti del mondo ciclista, ma se si volesse approfondire maggiormente l'argomento con intelligenza e umana saggezza e rispetto altrui, nel senso più profondo della parola rispetto, certi ragionamenti sarebbero veramente improponibili

  • 92 minuti de applausi!!!! E lo ga ditto un della lega, quindi......

    • ma per favor...

    • Solo uno come Fantozzi può ragionare in questa maniera assolutamente disumana, contro ogni regola e rispetto dell'altrui individuo per puro e volgare egoismo personale di' qualunque sia l'origine

      • Bravo, bel commento, te ga fatto anche la brutta copia o te lo ga scritto tutto in una volta? Disumano el ragionamento de no far andar come cojoni i ciclisti in mezzo alla gente? Spero che te capiti un "civilissimo" ciclista che te speroni sul ponte curto come che me xe successo a mi perchè non el voleva smontar per far 20 metri a pie, neanche scusandose ancora un poco. Se xe una zona "pedonale", vol dir che ghe va i pedoni, i ciclisti smonta e va a pie, e el bon esempio lo dà proprio i stranieri, che i sa come che funzia. Questo val anche per Lorenzo, comunque

        • Ancora di più si dimostra la tua ignoranza: il codice della strada prevede all'articolo 3 che all'interno di zone pedonali sia lecito ed assolutamente consentito il traffico ai velocipedi, ossia tutti quei mezzi a spinta umana dalla bici al risciò al monopattino purché non sui marciapiedi, quindi se non sei informato vedi di adeguarti ... ma soprattutto vedi di imparare a scrivere in italiano se ne sei capace, soprattutto utilizzando correttamente i congiuntivi

  • faranno piu piste ciclabili e posteggi per biciclette in città .bisogna capire che ora una gran parte dei cittadini sta scegliendo la bicicletta per muoversi in città. a vantaggio dell'ambiente. BISOGNA PRENDERNE ATTO

    • Sicuramente, mi dispiace dirlo ma è assolutamente evidente che non faranno mai nulla, perchè il guadagno derivante da un utilizzo massivo di auto e veicoli come avviene a Trieste anche e soprattutto in centro anche solo per un breve spostamento sotto i 300 m, con relativi pagamenti di rifornimenti benzina, assicurazione e bolli fanno solamente comodo a chi ci deve guadagnare sporco, al contrario di una bicicletta che non comporta nessuna spesa ed è solo meglio per l'ambiente, la natura e la salute umana

      • Vero, ma mi permetto di aggiungere i parcheggi a pagamento.

    • Vero...i ciclisti sono sempre di più. Cittadini e turisti. Inoltre, la novità delle E-bike, permette anche a chi pedala poco e ai meno giovani di muoversi in modo sano ed ecologico. Si pensi piuttosto a chi guida nervosamente con il cellulare in mano o a chi guida dopo avver assunto ansiolitici o altri psico farmaci.

      • Esattamente, bravissimo Lorenzo

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