Tassa rifiuti, sconto solo dal prossimo anno: «Squallida campagna elettorale»

«19 emendamenti dell'opposizione bocciati solo per principio». L'attacco alla Giunta Cosolini e alla maggioranza arriva dai consiglieri Everest Bertoli (Fi), Lorenzo Giorgi (Pdl) e Michele Lobianco (Lic): «Chiesta anche l'esenzione per i disoccupati e meno abbienti»

Su 19 emendamenti presentati dall'opposizione lunedì sera in Consiglio Comunale nessuno è stato accolto dalla maggioranza o fatto proprio dalla Giunta Cosolini. «Avevamo chiesto in particolare di cominciare con la riduzione della tassazione già da quest'anno, non "a sindaco morto" dall'anno prossimo - attacca Everest Bertoli, capogruppo Forza Italia in Consiglio comunale -. Ma loro (Giunta e maggioranza, ndr) hanno deciso di farlo nel 2016, per farsi votare nuovamente. In questa città molti sono in difficoltà e abbiamo proposto un atto di civiltà non facendo pagare la tassa rifiuti ai disoccupati (come da Torino)».

Il consigliere fa riferimento in particolare agli emendamenti 16 e 17: il primo chiedeva l'esenzione dall'applicazione del tributo per chi nei 12 mesi precedenti avesse ricevuto contributi assistenziali a integrazione del reddito per almeno 6 mesi (10 favorevoli, 24 contrari e astenuti i 2 cinque stelle); il secondo emendamento chiedeva di applicare una riduzione progressiva del tributo in base all'ISEE: esenzone tra i 0 e 5.000 euro, riduzione del 60% per ISEE tra i 5.001 e 10.000 euro; riduzione del 45% dai 10.001 ai 15.000 euro (in questo caso 9 favorevoli, 26 contrari e astenuto solo un cinque stelle). 

«Era l'occasione per dimostrare l'attenzione della politica verso i cittadini - esordisce Lorenzo Giorgi, capogruppo Pdl -. Dai 0 ai 5.000 parliamo di soglia assoluta di povertà, ma neanque in questo caso è statov voluto fare un gesto significativo. Assurdo che il centro destra debba sostituirsi alla sinistra per questo tipo di iniziative. Inoltre va sottolineato che, dopo un'ora e mezza complessiva di riunioni di maggioranza, per evitare il doppio gettone, prima di mezzanotte abbiamo chiesto la sospensione, ma loro ci hanno risposto: "Bastava non discutere le vostre proposte"... se questa è la democrazia».

«Campagna elettorale squallida: "Se voterai per me allora ti ridurrò le tasse" - attacca Michele Lobianco, lista Lobianco Impegno Civico -. Il rendiconto di Bilancio parla di 18 milioni di avanzo, un po' meno delle metà sono liberi: quindi i soldi ci sono per farsi carico di queste riduzioni, ma gli emendamenti sono stati bocciati solo perché arrivavano dall'opposizione. Questa maggioranza capisce di aver sbagliato, ma non vuole ammetterlo. Di fronte a un muro del genere no farò più sconti».

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