Telecamere e impianti d'allarme: in arrivo 3,5 milioni da Regione

Al via il regolamento per contributi a privati per installazione di sistemi di sicurezza, comprese le porte blindate. Roberti: "La novità è che potranno essere installati anche in esercizi commerciali, luoghi di culto, edifici scolastici e impianti sportivi privati"

Approvato in via preliminare dalla Giunta regionale il regolamento per l’assegnazione agli enti locali di 3,5 milioni di euro destinati al sostegno degli interventi d’installazione di sistemi di sicurezza da parte dei privati. L'atto, presentato dall'Assessore alle Autonomie Locali e Sicurezza, Pierpaolo Roberti, prevede fondi che la Regione destinerà agli enti locali, che a sua volta erogheranno dai privati, attraverso uno specifico bando, contributi per l’acquisto, l’installazione, il potenziamento, l’ampliamento e l’attivazione di sistemi di sicurezza (tra cui impianti di videosorveglianza e porte blindate).

Anche in negozi, scuole e chiese

"La  novità di questo provvedimento - spiega Roberti - è che i contributi potranno essere concessi per l'installazione degli impianti non solo nelle abitazioni o nelle parti comuni dei condomini, ma anche negli immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, nei luoghi di culto e negli edifici scolastici e negli impianti sportivi privati. Tali contributi potranno essere richiesti anche per le spese già sostenute, purché queste siano state effettuate nell’anno di riferimento del bando".

Telecamere negli asili e strutture socio-assistenziali

Il "pacchetto sicurezza"

L’azione si inserisce all’interno del “pacchetto sicurezza” varato dalla Regione: "Nel programma annuale del 2019 - prosegue l'assessore - sono stati messi a disposizione 4,4 milioni di euro, 3,9 dei quali a favore degli Enti locali dotati di un corpo di Polizia locale, e 500mila euro per la realizzazione di progetti a tutela della popolazione. Risorse alle quali si aggiungono 3,5 milioni di euro del Fondo sicurezza per i Comuni e 6,5 milioni di euro in tre anni derivanti dalle concertazioni definite nella legge di Stabilità e 600mila euro per i Comuni capoluogo a supporto delle attività avviate con gli istituti di vigilanza privata".

"Vengono, quindi, messi a disposizione degli enti locali finanziamenti regionali, calcolati secondo un criterio che prevede una quota fissa e una quota variabile - illustra Roberti - in funzione del numero di abitanti, per aumentare il livello di sicurezza territoriale, con l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza e di lettura targhe, oppure la manutenzione e il miglioramento di quelli esistenti".

Potenziamento della Polizia Locale

L'assessore Roberti sostiene, inoltre, il potenziamento della Polizia locale in tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, offrendo contributi per l’acquisto di veicoli e di dotazioni tecnico-strumentali per gli agenti, ma anche per il miglioramento dei collegamenti telefonici, telematici, dei servizi informatici e degli apparati radio. Il regolamento verrà ora sottoposto al vaglio del Consiglio delle autonomie locali (Cal) e per poi ritornare in Giunta per l’approvazione definitiva.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

roberti-2-2-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Frontiere aperte solo per i residenti in Fvg", l'apertura del premier sloveno

  • Da domani mascherine non più obbligatorie all'aperto e a distanza

  • Tragedia sulle rive: cinquantenne muore dopo una caduta in mare

  • Grave incidente a Capodistria: motociclista triestino perde una gamba

  • La dieta a Zona per dimagrire e migliorare le funzioni dell'organismo: come funziona

  • Covid 19: nessun morto in Fvg nelle ultime 48 ore, due nuovi casi a Trieste

Torna su
TriestePrima è in caricamento